Clima: da tre anni le emissioni di CO2 stabili nonostante la crescita dell’economia

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Un dato confortante per il futuro del pianeta: per il terzo anno consecutivo le emissioni di CO2 sono rimaste stazionarie a quota 32,1 gigatonnellate, nonostante la crescita dell’economia globale. Merito soprattutto delle performance di Stati Uniti e Cina. Risultato positivo ma insufficiente perché per scongiurare gli scenari più catastrofici di riscaldamento globale bisogna fare molto di più. Merito non solo della transizione generale verso un’economia dominata dai servizi, quindi da settori produttivi che richiedono un livello minore di consumi energetici, ma anche delle politiche per l’efficienza e di diversificazione delle fonti di energia, con le rinnovabili che si stanno ritagliando una presenza sempre più significativa. E’ lo scenario che emerge dall’approfondimento sul tema di Res Magazine, promosso dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (Csea), strumento per informare cittadini, tecnici e operatori sui risultati della Ricerca di Sistema (RdS) finanziata mediante il pagamento in bolletta della componente tariffaria A5. A livello globale, il decoupling tra crescita economica e andamento delle emissioni è accompagnato da un trend simile nel rapporto tra espansione dell’economia globale e consumi energetici. Una tendenza evidenziata dall’andamento dell’intensità energetica, ovvero il rapporto tra consumi di energia e Pil. “Negli anni 2014 e 2015 – spiega Laura Cozzi, Deputy Head al Directorate for Global Energy Economics dell’Agenzia internazionale per l’energia – l’intensità energetica globale è scesa di circa l’1,7% l’anno e nel 2016 quasi del 2%“. Stando ai dati attualmente disponibili si può affermare che “per il 2015 la stabilizzazione delle emissioni è stata dovuta per due terzi alla efficienza energetica e per un terzo al cambiamento nell’offerta energetica, quindi più rinnovabili, nucleare ecc“. Le rinnovabili sono l’altra componente fondamentale nello scenario che vede la crescita della concentrazione di CO2 fermarsi a 450 parti per milione: “Nel 2015 – aggiunge Paolo Frankl, responsabile delle fonti rinnovabili per l’International Energy Agency – per la prima volta, nelle nuove centrali installate, le rinnovabili hanno sorpassato il carbone in termini di capacità, non di generazione“. “Inoltre – aggiunge Frankl – dai dati recentemente resi noti da Irena, risulta che nel 2016 sono stati installati 161 GW di rinnovabili, un nuovo record: la capacità totale sarebbe cresciuta quasi del 9% rispetto all’anno precedente”, conclude.