Clima: per rendere ‘verde’ l’energia bastano alcune nazioni

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Arrivare ad una trasformazione globale che porti i sistemi energetici mondiali – elettricità, trasporti, edifici – ad azzerare le emissioni di gas serra, cosi’ come richiesto dall’accordo di Parigi sul Clima, non necessità della partecipazione contemporanea di tutta la comunita’ internazionale. Al contrario, il processo puo’ essere avviato da un piccolo gruppo di Paesi, capaci di mettere in atto politiche forti e guidare gli investimenti delle altre nazioni. A dirlo e’ un rapporto pubblicato dal Climate Action Tracker. Nel settore elettrico, responsabile del 40% della CO2 collegata all’energia, le rinnovabili hanno dato il via a una decarbonizzazione grazie all’azione di una manciata di Stati. “Danimarca, Germania, Spagna e Cina hanno lanciato l’eolico; Germania, Italia, California e Cina il fotovoltaico”, osservano gli esperti. Come risultato, “tra il 2006 e il 2015 la capacita’ eolica installata e’ aumentata del 600%, e quella fotovoltaica del 3.500%”, affermano gli analisti. Nei trasporti, responsabili di oltre un quinto della CO2 legata al settore energetico, la rivoluzione passa dalle auto elettriche. In prima fila, a trainare il cambiamento, ci sono Olanda, Norvegia, California e Cina. Non ci sono ancora leader, invece, negli edifici, che generano il 19% delle emissioni di gas serra tra riscaldamento e raffreddamento, cucina e illuminazione. Il potenziale tecnologico per cambiare rotta, concludono gli analisti, e’ tuttavia disponibile.