Dopo il pesce d’aprile basta bufale: domani è l’International Fact-Checking Day

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La data non è stata scelta a caso: domani, ovvero il giorno successivo al primo aprile, si celebrerà una giornata per l’eliminazione di quei tanti ‘pesci’ che ormai infestano quotidianamente il mare dell’informazione mondiale. E’ l’International Fact-Checking Day‘, la giornata internazionale contro le bufale online promossa da PolitiFact, un progetto nato in Florida per verificare le dichiarazioni di presidenti, politici e lobbisti americani, vincitore del Premio Pulitzer nel 2009. L’iniziativa, decisa lo scorso anno a una riunione della rete internazionale dei ‘fact-checkers‘ a Buenos Aires, punta a riaffermare la necessita’ di fatti solidi e di argomentazioni fondate in politica, nel giornalismo e nella vita di ogni giorno. Nell’era della post-verita’, e’ il messaggio, il ‘fact-checking’ puo’ aiutarci a discernere cosa e’ attendibile e cosa non lo e’.

Nella rete di iniziative globali messa a punto dal Poynter Institute, ci sono un quiz “Vero o falso” da fare con gli amici o in famiglia, uno schema di lezione che i docenti potranno scaricare per discutere del tema nelle scuole superiori (disponinibile pure in italiano) e un sondaggio sulla “bufala piu’ grande al mondo”. Agi si e’ unita da tempo alla battaglia contro le bufale con il lancio dell’hashtag #laveritaconta e il ‘fact-checking’ quotidiano che verifica le dichiarazioni di politici e personaggi pubblici curato da Pagella Politica, un team di giovani ricercatori. In occasione dell’International Fact-Checking Day’, sul sito di Agi verra’ pubblicata una storia del ‘fact-checking’, i consigli su come utilizzare al meglio questo prezioso strumento e una guida per smascherare le ‘bufale’ su Twitter e tra foto e video online.