L’Etna in questa Domenica di primavera è uno spettacolo davvero straordinario. Più di quanto non lo sia di solito. Un altissimo pennacchio di fumo, provocato dall’attività eruttiva dei crateri sommitali, si innalza nell’atmosfera spinto dal vento verso est, sul mar Jonio (e si può osservare persino dalle immagini satellitari). E poi c’è quella neve “a metà”, presente soltanto sul versante settentrionale, quello più freddo (si è sciolta, invece, sul versante meridionale, il più esposto alle miti correnti sciroccali e all’influenza del mare).


















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