Fecondazione, Pma nei Lea: proposto rimborso minimo da 3000 euro

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Un valore economico minimo per le prestazioni di fecondazione assistita a carico del sistema pubblico, affiancato da un’analisi dei risultati ottenuti dai centri che le erogano. La Società italiana di fertilità, sterilità e medicina della riproduzione (Sifes-Mr), in concomitanza con l’introduzione dei trattamenti per la sterilità di coppia nei Lea e della loro inclusione nelle pratiche mediche ad alta complessità, ritiene utile indicare una soglia minima di costi per la rimborsabilità di 3000 euro per le fecondazioni in vitro omologhe e di 5000 euro per le fecondazione in vitro eterologhe.
Con eventuali costi maggiori nel caso fossero previste procedure più complesse, come diagnosi genetiche preimpianto (Pgs e Pgd) e la gestione di donazioni di gameti a fresco, nonché per i casi di pazienti sierodiscordanti. Considerando inoltre separatamente, suggerisce la Società, i costi correlati alle procedure di crioconservazione e un aumento dei rimborsi minimi per le strutture di ricovero e cura con dipartimenti di emergenza. La Sifes-Mr auspica inoltre che l’inclusione nei Lea della Pma sia corroborata da una “attenta valutazione dei risultati, senza la quale qualunque conto economico, qui peraltro a carico della collettività, sarebbe incompleto”.
Infatti andrebbe valutato e preso in considerazione, oltre ai valori economici delle procedure per la loro rimborsabilità, il grado di efficienza dei centri erogatori. Questo per “utilizzare al meglio le risorse economiche dedicate alla cura della sterilità e censire periodicamente questo grado di efficienza, analizzando dunque sia i costi sostenuti, che i risultati ottenuti”.
Alla luce di questa analisi, la Sifes-Mr ritiene che un rimborso per trattamenti di fecondazione omologa inferiori a 3000 euro per ciclo e di fecondazione eterologa inferiori a 5000 euro per ciclo “siano incoerenti con risultati che possano essere considerati conformi agli standard internazionali e quindi, di fatto, più onerosi per la collettività, a causa dei più numerosi tentativi” necessari per arrivare alla nascita del bebè. (AdnKronos)