Gasdotto Tap: fino a novembre non saranno spostati altri ulivi dal cantiere

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Fino al primo novembre non verranno spostati altri ulivi dal cantiere del gasdotto Tap a Melendugno: i 43 su cui erano stati avviati i lavori verranno messi in sicurezza e non saranno espiantati i 16 monumentali. Lo ha annunciato il prefetto di Lecce, Claudio Palomba, al termine della riunione della Conferenza permanente dell’Ambiente della provincia di Lecce, a cui hanno partecipato i vertici locali delle forze dell’ordine, il country manager Tap Italia, Michele Mario Elia, i sindaci di Melendugno e Martano, Marco Poti’ e Fabio Tarantino, il comandante della polizia municipale di Melendugno Antonio Nahi e i rappresentanti dell’Osservatorio fitosanitario della Regione. Il confronto si e’ concluso con un accordo formale tra le parti al fine di salvaguardare gli ulivi ancora presenti sulla prima area di cantiere e anche l’immagine del Salento nel momento di avvio della stagione turistica.

Il primo passo da compiere – come ha spiegato Elia – sara’ la messa in sicurezza dei 12 alberi “zollati” (tolti dalla terra con le radici), che saranno invasati, cosi’ come era accaduto poche settimane fa per gli altri 31. “Tutti e 43 gli ulivi resteranno nell’area di cantiere – ha chiarito il manager – siamo disponibili affinche’ tutte le operazioni vengano realizzate nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute degli ulivi”. Nel pomeriggio saranno effettuati sopralluoghi da parte di alcuni tecnici dell’Osservatorio Fitosanitario regionale, alla presenza di tecnici di Tap e del Comune, per valutare lo stato di salute degli ulivi e le operazioni da effettuare. Per quanto riguarda i 16 ulivi monumentali presenti nell’area – stando a quanto comunicato dal prefetto Palomba – “Tap si e’ impegnata a non spostarli prima del 1 novembre, anche nel caso in cui dovessero nel frattempo arrivare le autorizzazioni dell’apposita commissione regionale”.