Gasdotto Tap, Legambiente: adesso il governo rifletta sul caos della gestione dei tubi del gas

MeteoWeb

“Questa decisione del Tar almeno faccia interrogare il governo sul caos italiano sulla gestione dei tubi del gas”. Così Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, commenta all’Adnkronos la decisione del Tar del Lazio di sospendere l’autorizzazione all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere del microtunnel del TAP di Melendugno, in provincia di Lecce. Secondo Zanchini, infatti “c’è una grande confusione sulle infrastrutture del gas che devono arrivare in Puglia. Il tempismo assurdo è quello che in concomitanza dell’apertura dei cantieri sulla TAP, il ministro Calenda a Tel Aviv firma un accordo su un altro gasdotto”. Si tratta, infatti, del primo via libera a Eastmed, il più grande gasdotto sottomarino del mondo che dovrebbe portare nel nostro Paese il gas naturale off shore dei giacimenti di Israele e Cipro. “In un paese normale – sottolinea Zanchini – il ministro dello sviluppo economico si dovrebbe occupare di individuare il miglior punto di approdo e non sommare diverse infrastrutture. Inoltre, di dovrebbe preoccupare che tutto questo gas in arrivo in Italia serva a chiudere le centrali a cerbone”. Zanchini, dunque, si augura che la decisione del Tar faccia riflettere il governo “insieme alle aziende, per individuare un solo punto di approdo”. Altrimenti ci ritroveremo “con tre tubi che arrivano sulle coste pugliesi, tutti scelti da privati con le relative contestazioni dei territori”.