“Ci siamo messi subito al lavoro per ripristinare la situazione, adesso il nostro obiettivo e’ quello di far riprendere le attivita’ ordinarie”. Lo afferma il rettore dell’Universita’ di Trento, Paolo Collini, dopo l’attentato incendiario all’edificio di Povo che ospita il Dipartimento di Fisica e quello di Matematica. “Dopo i primi sopralluoghi – prosegue Collini – e’ emersa la necessita’ di chiudere l’edificio al pubblico per procedere ad una pulizia e sanificazione generale dei locali dalla fuliggine che ha invaso tutti i piani. Questo infatti sembra essere il danno maggiore, anche perche’ non si esclude di dover intervenire anche nella sostituzione dei soffitti in cartongesso. Pertanto l’edificio rimarra’ chiuso almeno fino a tutta la giornata di lunedi'”.
“Chi ha compiuto questo gesto – sottolinea Collini – non conosce altro linguaggio che la violenza e la sopraffazione. Condanniamo chi vuole imporre in questo modo il proprio punto di vista. Il linguaggio che invece parlano la scienza e l’università è quello del dialogo, del confronto tra i diversi punti di vista. Trae la sua forza nella ricerca della verita’, nei fatti e soprattutto nella ragione, solo cosi’, attraverso lo scambio di idee, e’ possibile un vero progresso”. “Tutta la mia solidarieta’ – aggiunge il rettore – va ricercatori e alle ricercatrici del Laboratorio di Crittografia, che lavorano per sviluppare sistemi di difesa dei dati e delle informazioni. Mi auguro che possano superare presto questo incidente e riprendere serenamente le proprie attivita’ di ricerca”.
