Incisione con moneta sul Colosseo, Sgarbi: “Ma chi se ne frega, sono peggio le luci che voleva mettere Acea”

Vittorio Sgarbi è intervenuto stamattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Sgarbi sul turista che ha inciso il nome di moglie e figlia sul Colosseo con un euro: “Ma chi se ne frega, non mi pare importante. Ha scritto il nome, tutta la vita hanno scritto Byron, Canova e altri il loro passaggio su monumenti in qualunque punto del mondo. E’ un falso problema, i graffiti sono utili, quando distruggeranno il Colosseo rimarrà la pietra in cui il turista ha lasciato il suo nome. Sono molto peggio quelli dell’Acea, bloccati anche dalla soprintendenza, che hanno provato a mettere a Roma una luce assurda. Chi se ne frega della scritta, chi la fa è un coglione, sono peggio quelli che marchiano le cose con lo spray. Poi il Colosseo è pieno di mattoni. Questo è un fatto veniale, con una moneta che danno puoi fare? L’umanità ha scritto sempre sull’arte. Se fai un graffito con la monetina fai una stronzatina che è gravina, ma ci sono fatti più traumatici. Peggio l’azione dell’Acea, faceva più danni con quell’illuminazione a Roma Acea che il turista con quel graffito. Al turista facciamogli una multa e basta“.