India: bimba di 9 anni fa causa al governo per i cambiamenti climatici

Per mezzo di una petizione presentata al National Green Tribunal, una corte speciale per le questioni ambientali, Ridhima Pandey, 9 anni, figlia di un militante ecologista indiano, sostiene che il governo non abbia fatto il suo dovere nell’applicare le leggi ambientali e che non si sia impegnato a sufficienza per impedire i cambiamenti climatici, mettendo rischio la qualità della vita delle future generazioni. “In qualità di giovane cittadina faccio parte di quella classe di indiani più vulnerabili ai cambiamenti climatici cui non è ancora possibile, per questioni anagrafiche, prendere parte al processo decisionale“, si legge nella petizione di 52 pagine, in cui chiede al tribunale di imporre al governo di “intervenire in modo efficace e scientifico per ridurre e minimizzare le conseguenze dei cambiamneti climatici“. “Il mio paese ha un enorme potenziale per ridurre il ricorso ai cambiamenti climatici, ed è a causa dell’inazione del mio governo che io mi rivolgo al National Green Tribunal.”

Il ministero dell’ambiente ha due settimane di tempo per rispondere alla petizione.