L’arte algoritmica di Andrea Amaducci

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Dal 1 Aprile scorso, (presentazione e anteprima del lungo programma) e fino al 26 maggio, a Ferrara, presso lo spazio d’arte Porta degli Angeli (coreografia naturale neorinascimentale e splendida direttamente nel percorso “storico” delle Mura di Ferrara) sono in corso una serie di eventi d’arte contemporanea a cura di Andrea Amaducci (e EVART). Amaducci, il cosiddetto Alieno, ha selezionato numerosi artisti, musicisti, scrittori e critici d’arte, per una rassegna di assoluto rilievo nazionale, confermando la sua ormai statura preminente nel panorama culturale italiano d’avanguardia.

L’algoritmo come Arte

“Algorithmic” è il titolo complessivo dell’iniziativa, tutto un programma: una ritmica liminare tra dimensione estetica e una sorta di big data minimale per celebrare, anche nell’era dell’informatica, affascinante ma ambigua nei suo effetti artistici, o meglio nella gabbia del Mercato che privilegia spesso manierismi e pseudonovità, la potenziale forza della bellezza e anche della provocazione sperimentale. Amaducci è noto in Italia da diversi anni per il suo persuasivo e non prevedibile percorso artistico e culturale tra superpop, street art, neodada e neosituazionismo focalizzato sui cosiddetti baby alieni che a suo tempo e tutt’oggi illustrano l’arte di strada a Ferrara. Alieni che sono diventati una vera e icona dell’artista, un fare arte poi amplificato e costellato anche di provocazioni blitz in eventi politici: Sky stessa e altri media e registi hanno segnalato e coinvolto in progetti la rivoluzione dell’Alieno ferrarese, non ultimo lo scorso Natale in primo piano nelle cronache non solo ferraresi per una potente azione performativa, tra installazioni e arte d’ambiente proprio nella città estense, dedicata al cosiddetto Palazzo degli Specchi, vero e proprio mausoleo scandaloso moderno di Ferrara, da oltre 20 anni costruito e mai inaugurato (e tutt’oggi al centro delle polemiche cittadini) per complicazioni mafiose.

Eventi espositivi

Si alternano diversi eventi espositivi e azioni performative che riassumiamo velocemente:

Mostre personali del salentino Massimo Pasca (6 maggio, live-painting) e della ferrarese Chiara Sgarbi (17 maggio, collage); mostre collettive con il critico d’arte ferrarese Lucio Scardino per “San Sebastiano” (7 aprile); Enrico Artosi e Pietro Casari (18 aprile, street artisti e writers), Andrea Penzo e Cristina Fiore (23 e 25 aprile, performer).

Performances di Simone Valsecchi (6 aprile, stilista con collaborazioni prestigiose, Ronconi e Ferrè, tra moda e teatro); Francesco Stanghellini (25 maggio) e Vincenzo Tomasini (26 maggio), di Forlì.

Interventi musicali del produttore-musicista Francesco Montefiori (15 aprile), del Montefiori Coktails già celebre per il soundtrack della nota serie Sex and the City e del pianista e talento ferrarese Jacques Lazzari (19 aprile): eventi che vedranno lo stesso Amaducci protagonista come performer.

Infine in programma, special guest, critici ed esperti della comunicazione artistica quali Gianluca Marziani (4 aprile), Art Dircetor di Arti Visive, Spoleto; Virginia Sommadossi (24 aprile), Centrale FIES; Fabiola Naldi (15 maggio), Università degli Studi di Bologna; Marilena Pasquali (18 maggio), Fondatrice del Museo Morandi.

Info

www.ferraraitalia.it/la-porta-dellarte-algorithmic-di-andrea-amaducci-alla-porta-degli-angeli-di-ferrara-124010.html

http://andreaamaducci.blogspot.it/