Lodi, 19enne inglese morto: potrebbe trattarsi di meningite, profilassi per 19 persone a Rimini

Il 19enne deceduto ieri all’ospedale di Lodi giocava a rugby con la squadra del suo college, la University of Surrey a Guildford nel sud est dell’Inghilterra. Si trovava in Emilia Romagna per una vacanza organizzata da tre gruppi sportivi universitari: dai rugbisti, appunto, dai giocatori di badminton e da studentesse colleghe universitarie impegnate nel cheerleading. L’ipotesi più accreditata, visto il tempo brevissimo tra i primi sintomi e la morte, è che possa essersi trattato di un caso di meningite.

L’autobus con i compagni – spiega l’Ats (Azienda sanitaria) di Milano – dopo l’intervento del 112, e’ ripartito per il rientro in patria ed a Bellinzona e’ stato sottoposto a controlli. La profilassi antibiotica e’ gia’ stata attivata nei confronti di chi ha avuto contatto con il giovane. Da quanto si e’ saputo, una ragazza e’ stata trattenuta in ospedale in Svizzera per accertamenti.

L’hotel di Marebello di Rimini che ha ospitato circa 100 studenti inglesi dell’università del Surrey, tra cui il 19enne morto nel Lodigiano per un sospetto caso di meningite, ha ri-aperto solo per il gruppo di universitari arrivati in Riviera il 2 aprile e ripartiti ieri. Successivamente l’hotel ha chiuso nuovamente in attesa della stagione estiva. Nell’attesa che le analisi stabiliscano le cause della morte del ragazzo, le autorità sanitarie locali, il servizio di indigene pubblica dell’Ausl, ha provveduto a sottoporre a profilassi i 5 dipendenti dell’hotel di Marebello, i 9 studenti inglesi ancora a Rimini e che rientreranno con mezzi propri, e i 5 tutor universitari accompagnatori dei ragazzi del Surrey. Tutte le 19 persone stanno bene: la profilassi – fanno sapere dall’Ausl – è stata attivata in via del tutto precauzionale, in attesa degli esami autoptici che stabiliscano la causa del decesso.