Medicina: Citrus raddoppia l’impegno a favore della ricerca

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Senza ricerca non c’è progresso.” diceva il professor Umberto Veronesi. Un insegnamento prezioso che Citrus (www.citrusitalia.it) ha fatto proprio fin dalla nascita, facendolo diventare parte della propria mission aziendale. Ed è con soddisfazione che il 27 aprile l’azienda ortofrutticola di Cesena ha consegnato alla Fondazione Umberto Veronesi due borse di ricerca per studi in nutrigenomica assegnate dall’istituto milanese, durante la cerimonia dei Grant 2017, a due ricercatrici. Tante le donne impegnate nella ricerca premiate dalla Fondazione: su 194 giovani ricercatori il 74% sono donne.

Marianna Palella e la ricercatrice Sonia SilvestriDestinatarie delle due borse di Citrus sono: Valeria Naponelli, per un progetto che mira a verificare l’azione positiva dei folati nella prevenzione e nel contrasto del tumore alla prostata, e a Sonia Silvestri per una ricerca che vuole verificare gli effetti preventivi sulla sarcopenia(perdita di massa muscolare) di una dieta supplementata con antiossidanti e soia o in associazione con un regolare esercizio fisico.

“È per noi sempre una grande gioia raggiungere il traguardo di una borsa di ricerca – afferma Marianna Palella, founder e Ceo di Citrus -. La nutrigenomica ha permesso, in questi ultimi anni, di capire quanto certi cibi siano utili nella prevenzione di alcune malattie. Contribuire al progresso di questi studi è un gesto di responsabilità sociale che i consumatori dei nostri prodotti ci aiutano a realizzare”.

Il legame tra Citrus e la Fondazione Umberto Veronesi è cominciato nel 2015 con il lancio della linea di ortofrutta Citrus l’Orto Italiano, di cui parte del ricavato delle vendite va alla ricerca. L’anno di lancio del progetto è stata finanziata una borsa e, grazie al successo e all’adesione dei consumatori, le borse finanziate con i ricavi 2016 sono due.

I prodotti di Citrus l’Orto Italiano fanno bene alla ricerca ma anche alla salute di chi li consuma poiché sono scelti con la collaborazione dei nutrizionisti della Fondazione in base alle caratteristiche salutistiche proprie di ciascuno.