Medicina, diabete: 7 impianti in Italia per il nuovo sensore sottopelle

MeteoWeb

Un nuovo sistema hi-tech per gestire il diabete tenendo sotto controllo costante i livelli di glucosio. Eversense*, il primo sensore per il monitoraggio continuo della glicemia impiantabile, progettato per la misurazione dei valori di glucosio fino a 90 giorni senza necessità di sostituzione del sensore ogni settimana, è già utilizzato da 7 pazienti in Italia: 3 sono stati impiantati a Padova dalla Uoc di Malattie del metabolismo, 2 al Centro di diabetologia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Olbia e altri 2 all’Aou Mater Domini di Catanzaro. A fare il punto sull’innovazione, oggi a Baveno, Roche Diabetes Care e Senseonics. “Si tratta di un cambio di paradigma nella gestione del diabete – afferma Massimo Balestri, general manager di Roche Diabetes Care Italy – Strumenti di monitoraggio come questo consentono di aumentare la qualità di vita e di ottimizzare il controllo metabolico. Siamo certi di aver portato in Italia un enorme beneficio per le persone con diabete e continueremo in questa direzione perché è nello spirito della nostra azienda: innovare e ricercare soluzioni che aumentino il tempo trascorso nel target ottimale, con l’obiettivo di aumentare le aspettative e la qualità di vita per tutte le persone con diabete. Continueremo a portare innovazione oggi per garantire loro un domani migliore”. Il dispositivo viene inserito durante una seduta ambulatoriale di pochi minuti. Il sensore viene impiantato sottopelle sulla parte superiore del braccio. È sufficiente un’incisione millimetrica per l’inserzione del sensore e l’impianto è eseguito in anestesia locale. Eversense non ha bisogno di aghi che lo colleghino al trasmettitore ricaricabile che, a sua volta, è interamente rimovibile in modo semplice e senza rischi e compatibile con qualsiasi attività, da una cena fuori, a una passeggiata a uno sport agonistico. Il sistema invia allarmi, avvisi e notifiche relativi ai valori del glucosio visibili in qualsiasi momento sull’app. Il trasmettitore attraverso suoni o vibrazioni avvisa l’utilizzatore quando i livelli di glucosio raggiungono valori troppo elevati o troppo bassi grazie alla presenza di un algoritmo predittivo avverte il paziente preventivamente di probabili episodi di ipo o iperglicemia. “Siamo entusiasti dell’esperienza italiana con Eversense e della qualità dei Team diabetologici incontrati – dichiara Lynne Kelley, chief medical officer di Senseonics – Siamo lieti di poter confermare il nostro impegno nell’evoluzione continua di questo sistema, un esempio concreto è il nuovo trasmettitore di Eversense che sarà disponibile nelle prossime settimane. Il 57% più sottile e il 55% più leggero rispetto all’attuale, praticamente la metà, il nuovo trasmettitore sarà anche water resistant. E questo è solo l’inizio”.