Mentre il promontorio anticiclonico atlantico, estendendosi progressivamente verso est, va ad inglobare anche il bacino centrale del Mediterraneo, una circolazione depressionaria in evoluzione in un “CUT-OFF” sta scivolando verso il nord dell’Algeria, salvo poi spostarsi in direzione della bassa Tunisia. Spostandosi lungo il bordo più meridionale di questo anticiclone tale circolazione depressionaria, ben strutturata in quota, e pronta a ricevere nuova alimentazione (in termini di vorticità positiva) dal passaggio del “getto sub-tropicale” sopra l’entroterra desertico algerino, apporterà una severa ondata di maltempo su gran parte dell’Algeria nord-orientale e sulla Tunisia, con rovesci e forti temporali. In particolare sul nord dell’Algeria e domenica sulla bassa Tunisia, dove si attendono accumuli anche abbondanti, di oltre i 60-70 mm. La fenomenologia convettiva pre-frontale che nelle prossime ore interesserà l’Algeria nord-orientale e la vicina Tunisia, verrà ulteriormente esaltata dal “forcing” orografico imposto dalla catena montuosa dell’Atlante (essa imprime vorticità positiva alle masse d’aria che vi scorrono accanto) alla tesa ventilazione orientale, proveniente dal Canale di Sicilia e dalla costa tunisina, richiamata dallo stesso “CUT-OFF”.
Ma la forte instabilità, in larga parte, è da attribuire al passaggio del nocciolo freddo di circa -25°C -26°C alla quota di 500 hpa (5100 metri). Questo nucleo di aria fredda in quota spingendosi in modo retrogrado verso il nord dell’Algeria, causa della distensione zonale verso l’Europa centro-occidentale e il Mediterraneo centrale dell’anticiclone oceanico, produrrà una marcata destabilizzazione atmosferica che nel corso del prossimo weekend si potrà estendere fino alla Tunisia, al Canale di Sardegna e di Sicilia. Il notevole “gradiente termico verticale” (notevoli variazioni di temperatura man mano che si sale di quota) prodotto dal nocciolo freddo presente nella libera atmosfera, assieme all’importante discontinuità termica che si creerà nei bassi strati, fra le masse d’aria calde e secche di tipo sub-tropicale continentale (in risalita dal sud-est dell’Algeria e dall’entroterra desertico libico verso il Mediterraneo centrale), con l’aria più fresca e umida risucchiata dal Mediterraneo centrale, accenderà una forte instabilità.
Attorno la linea di discontinuità fra le differenti masse d’aria enunciate, quella calda e secca sub-tropicale con quella più temperata ed umida mediterranea, si svilupperanno intensi moti convettivi, in seno al settore pre-frontale della suddetta circolazione depressionaria chiusa in quota, che alimenteranno la nascita di diversi “Clusters” che dall’est dell’entroterra desertico algerino si spingeranno in direzione dei rilievi dell’Atlante, per poi raggiungere le coste mediterranee tunisine, dando luogo a forti rovesci di pioggia e scrosci temporaleschi, localmente intensi e accompagnati da attività elettrica. L’area maggiormente colpita dalle precipitazioni più intense dovrebbe essere quella nord-orientale dell’Algeria, fra Batna, Biskra e il vicino confine tunisino, dove si potrebbero verificare temporali anche particolarmente intensi, in lento movimento verso nord, verso la catena montuosa dell’Atlante.
Proprio lungo il versante meridionale dell’Atlante si potranno Qui le precipitazioni verranno accompagnate da una sostenuta ventilazione meridionale, in genere da S-SE e SE, aspirata dal Sahara algerino e dall’entroterra desertico del Fezzan, dove si produrranno delle deboli tempeste di polvere che causeranno delle riduzioni della visibilità orizzontale in varie località, fra Algeria orientale, bassa Tunisia e Libia occidentale. Nella giornata di domenica i temporali più intensi, attivi sul lato pre-frontale della circolazione depressionaria, si sposteranno verso la bassa Tunisia e l’area del Golfo di Gabes, per estendersi successivamente anche al settore più occidentale della Tripolitania, e sull’entroterra libico occidentale e nelle aree più interne della Tripolitania, dove si attendono nuove precipitazioni, anche di moderata o forte intensità. Difatti nella giornata di domenica il “CUT-OFF” raggiungerà la bassa Tunisia, prima di allontanarsi in direzione dell’entroterra della Tripolitania occidentale, entro lunedì, con un minimo che scorrerà poco a sud di Tripoli, attivando una sostenuta ventilazione dai quadranti orientali che interesserà il Canale di Sicilia, basso Ionio e mar Libico, fino a lambire la Sicilia e la bassa Calabria.


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