Morbillo, l’Iss: “1739 casi dall’inizio dell’anno”

Salgono a 1.739 i casi di morbillo registrati in Italia dall’inizio del 2017, di cui un terzo con almeno una complicanza: è riporta nel quinto numero del bollettino settimanale nato per monitorare l’epidemia di morbillo in corso da gennaio 2017, curato dal Ministero della Salute e dall’Istituto superiore della sanita’ (ISS). In particolare, “dal 17 al 23 aprile 2017, sono stati 15 i casi registrati, in calo rispetto al picco di contagio di marzo. Nell’88% dei casi i contagiati non erano stati vaccinati, il 33% ha avuto almeno una complicanza, piu’ di frequente diarrea, polmonite, otite, epatite, insufficienza respiratoria, calo di piastrine, piu’ raramente encefalite e convulsioni.

Il 39% e’ stato ricoverato, il 15% ha fatto ricorso al pronto soccorso. Sono stati 159 i casi tra gli operatori sanitari. Resta molto alto rispetto agli altri anni il numero totale di contagi, se si considera che erano stati appena 844 in tutto il 2016. Il picco si e’ registrato nel mese di marzo 2017, con 804 casi, mentre se ne registrano finora 218 ad aprile,” ma specifica il bollettino “i dati possono subire delle variazioni da una settimana all’altra a seguito di nuove segnalazioni e/o validazioni dei casi precedentemente segnalati”. Numeri che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’, ci vedono al “secondo posto in Europa, dopo la Romania, per numero totale di casi. Nel 2015 la copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi e’ stata dell’85,3%, ancora lontana dal 95%, il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del morbillo.”