Nel mezzo del mare del Nord, si estende una zona sabbiosa, nella quale, in alcuni punti l’acqua non è profonda nemmeno quindici metri. Gli impianti eolici raramente vengono installati in mezzo al mare, in quanto risultano più costosi e complicati. La società TenneT (Germania-Paesi Bassi) ed Energinet Dk (Danimarca) vuole risolvere il problema in modo spettacolare. L’idea è quella di creare un’isola artificiale, con tanto di pista per aerei, magazzini, laboratori e alloggi, che servira’ come base per la costruzione e la gestione di migliaia di turbine eoliche su banchi di sabbia. Gli impianti avranno fra 70 e 100 gigawatt di potenza, e potranno alimentare fino a 100 milioni di famiglie. L’isola potrebbe costituire un hub per il commercio d’energia in Europa.
“Siamo determinati a costruire l’isola“, ha detto il portavoce di TenneT Mathias Fischer, secondo cui un progetto di fattibilita’ e’ gia’ stato avviato. Secondo le stime di Energinet Dk è possibile ultimare la prima isola prima del 2035. Oltre alla struttura di logistica sono previste stazioni di conversione in corrente continua che arriveranno a terra attraverso cavi sottomarini. “Oggi le stazioni di conversione pesano fino a 20 mila tonnellate e sollevarle su piattaforme costa molto e richiede l’utilizzo di navi speciali. Con l’isola sarebbe facile posizionarle quasi come sulla terra ferma”, ha affermato il direttore della Fondazione dell’energia eolica offshore, Andreas Wagner. Le maggiori difficolta’ potrebbero derivare dal quadro normativo: “se facciamo sul serio con l’energia rinnovabile, abbiamo bisogno di investire in modo massiccio in energia eolica offshore, anche se siamo in ritardo rispetto ai piani di ristrutturazione del sistema energetico tedesco”, ha detto Volker Quaschning della Hochschule fuer Technik und Wirtschaft di Berlino (Universita’ della tecnica e della scienza). A mancare sono anche le infrastrutture di trasporto dell’energia. Le autostrade dell’elettricita’ attualmente in costruzione avranno una capacita’ di 8 gigawatt, senz’altro insufficiente per l’energia eolica proveniente da tale zona.
