“Chiedo all’ufficio Fitosanitario regionale di effettuare un sopralluogo urgente al sito di stoccaggio Tap degli ulivi per valutarne le condizioni“, lo ha dichiarato il sindaco di Melendugno, Marco Poti, che stamattina, per la prima volta da quando il 17 marzo sono iniziati i lavori, non ha partecipato alle manifestazioni di protesta davanti al cantiere per la realizzazione del gasdotto Tap a Melendugno. Il primo cittadino, nei giorni scorsi, e’ stato convocato per tre volte dal prefetto di Lecce, Claudio Palomba, e invitato a fare rimuovere le barricate che impedivano l’accesso alle strade interpoderali. I blocchi sono stati spostati la notte scorsa dalle ditte incaricate da Tap e dai vigili del fuoco, scortati da un ingente spiegamento di forze dell’ordine.
“E’ stato ancora una volta requisito un pezzetto del mio territorio – ha dichiarato Poti’ – con dispiacere abbiamo avuto centinaia di uomini delle forze dell’ordine, che hanno fatto il servizio di sicurezza a una societa’ privata straniera. Io non so se chi ha responsabilita’ politiche, i ministri dell’Interno e dello Sviluppo, si rende conto che un’opera del genere non puo’ essere fatta contro il volere della popolazione. Non si protesta solo per un tubicino di gas – come dicono coloro che ignorano tutti gli aspetti di questo progetto – ma per difendere un territorio, la sua vocazione turistica, la salute, la sicurezza. Ecco perche’ continueremo a manifestare anche dopo oggi“.


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