Tecnologia: sicurezza e videosorveglianza in Italia, ecco dati e classifiche dei sistemi più cercati

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idealo (https://www.idealo.it/) – il portale di comparazione prezzi per gli acquisti digitali – ha  realizzato un nuovo studio per capire come si muovono gli italiani quando scelgono di dotare le proprie case di sistemi che li facciano sentire più al sicuro.

“Sentirsi e far sentire la popolazione al sicuro è una questione importante e anche una priorità dello stato – ha dichiarato Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di idealo per l’Italia – Basti pensare, ad esempio, al decreto attuativo di fine 2016, con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito le modalità per avere accesso al cosiddetto “bonus sorveglianza”, un credito d’imposta del 100% per chi nel 2016 ha speso per acquistare videocamere e sistemi, un progetto per il quale sono stati stanziati ben 15 milioni di euro. I dati geolocalizzati del nostro portale confermano questo interesse verso la categoria delle telecamere e più in generale dei sistemi di sorveglianza….”

Analizzando la portata dei dati e la classifica delle tipologie di prodotto più ricercate, risulta evidente che la questione “sicurezza” è un problema che interessa un grandissimo numero di persone e che, anche per questo settore, il prezzo e la ricerca di praticità sono due fattori fondamentali per le scelte di acquisto.

Nel periodo che va da ottobre 2016 a marzo 2017, emerge come prima cosa un +34% nell’interesse al tema nel primo trimestre del 2017. Tra le soluzioni più cercate spiccano gli spioncini digitali, con il 65,9% delle intenzioni di acquisto. Seguono le generiche telecamere di sorveglianza al 19%; tra queste è possibile individuare quelle IP (3,3%), quelle wifi/wireless (3,2%), quelle a infrarossi (2,5%), o mini (2%). Tra i prodotti più cliccati è possibile trovare anche le telecamere finte (2,4%), soluzioni “furbe” e deterrenti economici verso i malintenzionati.

A livello cittadino e regionale è possibile vedere come l’interesse al tema sia decisamente concentrato nell’Italia del Nord Ovest, con valori che addirittura doppiano quelli delle altre zone e con la seguente distribuzione per aree: il 41,5% per il Nord Ovest, il 16,6% per il Nord Est, il 22,6% per il Centro, il 10% per il Sud e solo il 9,3% per le Isole. Sono numeri che possono essere messi in relazione con la percezione della sicurezza nelle singole aree geografiche. Osservando i dati Istat del 2015 su denunce di furti e intrusioni, ci sono sicuramente dei parallelismi: risulta infatti che ci sono stati 234.726 furti in Italia, poco meno di 85 mila nel solo Nord-Ovest. La Lombardia guadagna il primato, con un numero di denunce pari a circa 52.000 episodi, una cifra simile a quella relativa a tutto il Nord Est (52.135). Non è quindi forse un caso che sia la regione con maggior interesse al tema.

Le città dove si cercano di più queste soluzioni sono di nuovo Milano, con il 29,8%, a seguire Roma (14,2%), Torino (5%), Napoli (3,5%) e Bologna (2,5%). I picchi registrati da idealo in Italia sono stati nelle giornate 29-31 maggio, 29-31 agosto e 29-31 gennaio, quindi nelle fasi prima o dopo le vacanze estive, evidenziando quindi una maggior preoccupazione per i periodi nei quali le abitazioni vengono lasciate vuote e senza un controllo diretto. Sono stati registrati picchi simili anche per la Germania e la Francia; è interessante notare come ci siano pochi dati relativi alla Spagna, a testimonianza di uno scarso interesse degli abitanti alla protezione delle proprie abitazioni.