“Stiamo cercando in tutte le maniere di ripartire: dal primo villaggio per le casette che e’ stato appena completato alle macerie che stiamo rimuovendo per liberare le strade interne. La gente del paesesta anche tentando di tornare ad Arquata – ha spiegato il vicesindaco Michele Franchi – almeno ad accudire i propri animali, coltivare la terra, riprendere le attivita’ di impresa anche se in modo occasionale, per poi tornare a dormire in altri luoghi. Ma il problema piu’ grande resta la burocrazia: essa non puo’ continuare ad essere da ostacolo al rilancio della vita sociale ed economica della nostra comunità“. “Sara’ una Pasqua difficile – prosegue il vicesindaco – con oltre mille residenti dispersi tra l’autonoma sistemazione e gli alberghi della costa picena. Ma abbiamo qualche speranza in piu’ rispetto al passato recente e non vogliamo fare ancora polemiche, ma lavorare tutti insieme per costruire un futuro per Arquata. Di certo occorre fare di piu’ e piu’ in fretta: le scelte e gli indirizzi politici non posso essere bloccati da dirigenti di apparato che forse non si rendono conto di quale sia la gravita’ della situazione“.
Terremoto Marche: si cerca di ripartire ma “il problema più grande resta la burocrazia”


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