Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha presentato in mattinata al Museo della Scienza e della Tecnica “Leonardo Da Vinci” di Milano, il progetto “Casa Italia”, un programma di lungo periodo, con l’obiettivo di coordinare e integrare le attivita’ di promozione della sicurezza. Focus 2017 del progetto voluto dall’ex premier Matteo Renzi lo scorso mese di agosto, dopo il sisma nel Centro Italia, sara’ quello di rendere le abitazioni situate nei luoghi sismici “sicure per eccellenza”. La scelta del progetto e’ quella di intervenire sugli edifici esistenti, riducendone la vulnerabilita’, e sulla resilienza delle comunita’, assicurando la vivibilita’ degli insediamenti.
“Quello di oggi e’ un primo tagliando del progetto avviato nel mese di agosto e che ha appena visto la nascita di un dipartimento stabile dedicato all’interno della presidenza del consiglio – ha spiegato il project manager di ‘Casa Italia’, l’ex rettore del politecnico di Milano, Giovanni Azzone -. Serve una politica che stimoli il coinvolgimento, che individui le soluzioni tecniche migliori e che curi la sostenibilita’ economica di questi interventi”. Si tratta di un approccio piu’ oneroso, ma compatibile con la disponibilita’ di informazioni analitiche e di tecnologie innovative. I piani di azione – in cui sono coinvolti vari soggetti (Istat, ministeri dell’Economia, dei Beni culturali, dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dell’Istruzione, Ispra, Enea, Cnr, Mattm, Ingv, e Agenzia delle Entrate) porteranno all’individuazione di una “mappa dei rischi dei comuni italiani” (che sara’ pronta entro fine maggio) e all’avvio di una serie di cantieri, attraverso una “diagnostica speditiva estesa” e su una sorta di database integrato sulle caratteristiche degli edifici (con informazioni su eta’, tipologia costruttiva, stato di conservazione, qualita’ energetica, dimensione, tipologia e localizzazione degli edifici) che sara’ pronto entro fine anno.
I cantieri in cui saranno fatti gli interventi sperimentali, scelti in base a pericolosita’ sismica, presenza di rischio idrogeologico e distribuzione sul territorio, saranno aperti a Catania, Feltre (Belluno), Foligno (Perugia), Gorizia, Isernia, Piedimonte Matese (Caserta), Potenza, Reggio Calabria, Sora (Frosinone), e Sulmona (L’Aquila). Gli obiettivi specifici dei cantieri saranno quelli di sperimentare soluzioni costruttive innovative, in grado di aumentare la sicurezza degli abitanti a fronte di eventi sismici, mantenendo al contempo l’edificio vivibile e utilizzabile durante tutte le fasi dell’intervento. Finita la fase di sperimentazione saranno poi istituite delle linee guida che possano costituire un riferimento per interventi estesi all’intero territorio nazionale, ma anche rappresentare occasioni di un piu’ ampio coinvolgimento sul tema della sicurezza, sia a livello locale che in ambito nazionale e consentire una riflessione dal basso sulle politiche adottate in passato per promuovere la sicurezza. E’ stato lanciato infine un prototipo di scuola sicura.
