“Dobbiamo assolutamente avere fiducia, speranza, senza abbassare di un momento l’attenzione e l’impegno. Dobbiamo convincere i cittadini a stare dalla parte delle istituzioni, perche’ le comunita’ servono alle istituzioni e viceversa”: lo ha dichiarato all’ANSA Titti Postiglione, direttrice dell’Ufficio Emergenze della Protezione civile, a margine di un convegno al monastero di Valledacqua di Acquasanta. “Viviamo tutti su questo territorio da 7 mesi e quindi le istanze e le preoccupazioni dei cittadini sono anche le nostre. Lamentano ritardi, ma non c’e’ terremoto in cui non si lamentino ritardi e per chi vive una tragedia del genere capisco che ogni singolo giorno, perfino ogni singolo minuto rappresenta un ritardo enorme. Su alcune cose un’accelerazione sarebbe stata utile, ma ad ogni ritardo segue una spiegazione e devo dire che tanto si e’ fatto e’ tanto si continua a fare nel territorio”.
“Gli organi di informazione devono rendersi conto che sono loro stessi un pezzo della Protezione civile e che in questo contesto hanno un ruolo fondamentale non solo in occasione e di emergenze, ma anche e soprattutto in tempo di pace, anzi dobbiamo purtroppo dire ‘in tempo di tregua’, viste le tante calamita’ che si sono susseguite”. “Di una calamita’ si puo’ e si deve parlare, se ci sono critiche si devono fare. Ma se ne puo’ parlare anche mandando un segnale positivo, di ottimismo nel senso che si puo’ cambiare in meglio”.


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