“Per Perugia e l’Umbria, il Festival internazionale del giornalismo ha rappresentato un’occasione preziosissima per dire al mondo che il terremoto, che ha colpito il centro Italia e in Umbria la Valnerina, ha lasciato il resto del territorio della regione (oltre il 90%) del tutto intatto, sicuro ed accogliente, come sempre“: lo ha dichiarato il vice presidente della Regione, Fabio Paparelli, al panel dedicato al tema “Terremoto: come si racconta un’emergenza”. All’incontro ha partecipato anche Titti Postiglione, direttore dell’Ufficio emergenze del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.
“Come sapete – ha proseguito Paparelli -, a seguito della serie di scosse sismiche che si sono protratte fino a gennaio scorso, ed alla paura diffusa anche a causa di una comunicazione non molto puntuale l’Umbria sconta un crollo dei flussi turistici di -50%. L’attenzione anche spasmodica dei media non e’ venuta meno fino a qualche settimana fa. Non era mai successo, nemmeno nel 1997 quando il terremoto colpi’ l’Umbria piu’ diffusamente (ricorderete le immagini del crollo della Basilica di Assisi). Per rimediare a tutto questo e anche ad un’informazione che ha proseguito troppo spesso nell’associare l’intera Umbria al Terremoto, stiamo investendo milioni di euro in comunicazione. Per la verita’ abbiamo trovato molti media disponibili a dare una mano. Certo per solidarieta’, ma anche un po’, forse, per un senso di colpa. Questo non lo sappiamo. Lascio questo dubbio alla vostra discussione“.


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