Da uno stato di emergenza a un altro. Fino all’anno scorso, la California si era trovata a fare i conti con un lungo periodo di siccita’, che aveva costretto il governatore Jerry Brown a imporre severe misure restrittive sull’uso dell’acqua. L’inverno appena trascorso invece ha registrato un accumulo di neve sulle vette della Sierra Nevada da record: per grandezza il settimo dal 1950. Le dighe e i bacini idrici si sono finalmente riempiti, tanto da conservare acqua che potra’ essere utile per il futuro. Ora pero’, con l’arrivo della stagione calda, accantonato il problema siccita’, sorge la preoccupazione opposta: quella degli allagamenti. Si teme infatti che quando le nevi inizieranno a sciogliersi, con i bacini gia’ pieni da mesi di pioggia, si possa creare un’eccedenza di acqua che rischia di mettere in pericolo la sicurezza dei californiani. “Direi che questo e’ uno di quei cinque anni totalmente straordinari in cui tutte le riserve sono piene quindi quando arrivera’ altra acqua si creera’ una situazione difficile soprattutto nella zona al centro e al sud della Sierra Nevada” spiega al Los Angeles Times David Rizzardo, che coordina i rilevamenti del livello della neve e gestisce l’approvvigionamento di acqua per il Dipartimento delle risorse idriche dello stato della California. La scorsa settimana il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti ha dichiarato lo stato di emergenza preoccupato che il disgelo della neve possa provocare allagamenti e danni alle case, alle strade e all’acquedotto cittadino.
Usa: emergenza neve in California, con il caldo si temono inondazioni
LaPresse/Reuters
