Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) avverte che le lacune nella copertura vaccinale contro il morbillo hanno provocato varie epidemie della malattia in Europa nell’ultimo anno, colpendo bambini e giovani. Nei primi due mesi del 2017, più di 1.500 casi sono stati rilevati da 14 Paesi europei a causa di “accumulazione di individui non vaccinati“, secondo il centro. In 10 Paesi tra cui l’Italia (poi Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Polonia, Romania, Spagna e Svezia) il numero di casi conteggiato a gennaio e febbraio di quest’anno è stato più che doppio rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. Fonte “E’ inaccettabile sentire che bambini e adulti muoiano per una malattia quando vaccini sicuri e accessibili sono disponibili“, ha commentato il commissario europeo per la Salute, Vytenis Andriukaitis. Il morbillo è causato da un virus altamente contagioso che si diffonde tra gli esseri umani, attraverso il contatto diretto e per via aerea, con le secrezioni nasali. Non esiste cura specifica, ma il vaccino previene in modo sicuro ed efficace. Tuttavia, i gap di immunizzazione sono una delle maggiori cause della morte di bambini nel mondo per questa malattia. Secondo l’Oms, nel 2015 i morti sono stati 134mila. Nei 12 mesi tra 1 marzo 2016 e 28 febbraio 2017 i casi di morbillo registrati in Europa sono stati 5.881: il 46% in Romania, il 24% in Italia, il 9% nel Regno Unito. Secondo l’Ecdc, uno dei punti più preoccupanti dei recenti focolai è il fatto che la malattia abbia colpito non bambini ma gruppi di persone di età più avanzata (nel 2015 circa un terzo di tutti i casi in Europa ha riguardato adulti sopra i 20 anni). “Chiudere i gap di immunizzazione tra adolescenti e adulti che non hanno ricevuto la vaccinazione nel passato, così come rafforzare i programmi di immunizzazione infantile di routine, sarà vitale per impedire future epidemie“, afferma l’istituto.
Vaccini, Ecdc: dal gap di copertura pericolose epidemie di morbillo in Europa


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