Più di 90.000 morti all’anno e 243 miliardi di costi per la collettività, pari al 14,6% del Pil. Sono queste le “drammatiche cifre causate dallo smog in Italia“, ricordate nel rapporto dei Verdi “Lo scoppio uccide, l’elettrico salva”, presentato oggi in Piazza Montecitorio dal coordinatore del partito, Angelo Bonelli. Quest’ultimo chiede al governo di mettere al bando il motore a scoppio entro il 2030, con una legge ad hoc.
“Il governo non sta facendo nulla – ha commentato Bonelli – e non riesce neanche a rispondere alle richieste dell’Ue, che oggi ha inviato una lettera sulle polveri sottili Pm10 al nostro Paese”. “Siamo l’unico Paese in Europa che ha fallito su tutta la linea – ha aggiunto l’esponente dei Verdi –, senza intraprendere alcuna azione a difesa della salute dei cittadini italiani”. Tra i primi interventi anti-smog, secondo Bonelli, bisognerebbe “pensare a una legge, come hanno gia’ fatto in Olanda e Norvegia, che metta al bando il motore a scoppio entro il 2030. Rinunciare ai combustibili fossili nell’alimentazione delle automobili, e permettere solo ai motori ibridi ed elettrici di circolare, e’ una grande scelta coraggiosa e di innovazione, che dara’ il via ad una rivoluzione ecologica, creando nuovi posti di lavoro e tutelando la salute dei cittadini italiani”.
