“Wild Italy”: gli alieni alla conquista dell’Italia

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Viaggiano nelle cassette della frutta, nelle stive di navi e aerei, perfino nelle piante da giardino. A volte basta poco, un gesto innocente come la liberazione di un pesce rosso in un fiume, a volte c’è una scelta precisa. Ogni giorno una nuova specie aliena è segnalata: lo racconta il documentario ”Alieni alla conquista dell’Italia”, in onda domani alle 15.00 su Rai5 per la serie ”Wild Italy”. L’Italia, come il resto d’Europa, è invasa da piante e animali che vengono da regioni molto distanti e che l’uomo, volutamente o inavvertitamente, ha introdotto. Alcune specie, hanno addirittura compiuto veri e propri traslochi: la casa della nutria dista più di 6000 chilometri e di mezzo c’è l’Oceano Atlantico, quella del punteruolo rosso quasi il doppio e in mezzo c’è l’Oceano Indiano e l’intero continente asiatico. Eppure adesso sono qui fra noi, più o meno consapevoli. Il futuro prevede i piranhas nei nostri fiumi cacciare i pesci autoctoni, i gamberi killer affrontare i gamberi d’acqua dolce, i pappagalli invadere le città, le vespe cinesi distruggere i castagni. Ci apprestiamo a vivere in un mondo globalizzato anche dal punto di vista zoologico: un manipolo di specie molto adattabili sta conquistando il pianeta a passo di carica e ben presto rimarrà poco spazio alle forme di vita originarie. Secondo l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura l’introduzione di specie aliene invasive è una delle principali cause di perdita della biodiversità a livello mondiale.