Sono 11 milioni gli italiani che hanno scelto di fare una gita fuori porta, anche con il classico picnic al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti-Ixè per la Festa dei Lavoratori dalla quale si evidenzia che in molti hanno approfittato per trascorrere la giornata del primo maggio all’aria aperta fuori e dentro le città. Ad esempio, a Roma, Campagna Amica ha organizzato un appuntamento speciale all’Auditorium Parco della musica all’insegna del cibo genuino con il mercato dei produttori agricoli per imbandire i picnic di intere famiglie in Festa e l’offerta gratuita di fave e pecorino. “Una iniziativa – precisa Coldiretti – nel segno della solidarietà con la possibilità di acquistare dai biscotti ai formaggi fino al miele dagli agricoltori e dagli allevatori terremotati rimasti senza mercato per lo spopolamento dei territori colpiti dal sisma“. Per il primo maggio, rileva Coldiretti-Ixé, la maggioranza ha scelto di restare in casa propria o di parenti e amici soprattutto dove ha colpito il maltempo mentre l’8% degli italiani ha deciso di partecipare a manifestazioni, eventi e concerti previsti per l’occasione, ma in molti hanno pensato di prendere forchetta e coltello sui prati o nella spiaggia secondo le diverse tradizioni regionali. Braciolate sul posto, ma anche frittate, pasta al forno preparata in casa, pollo e verdure crude e cotte sono i piatti preferiti nei picnic della gita fuori porta del primo maggio. “Se le grigliate sono un must, le fave e pecorino – sottolinea Coldiretti – sono al top delle preferenze per festeggiare il primo maggio nel Lazio, in Umbria, Abruzzo e Marche colpite dal terremoto dove il classico abbinamento è anche la dimostrazione della voglia di tornare alla normalità“. Nel dettaglio, in Liguria si è affermata la variante di fave e salame, mentre in Veneto non possono mancare i vovi (precedentemente bollite con cipolla, malva o ortica per colorarne il guscio) da accompagnare con gli sparasi (asparagi) e in Sardegna invece non si rinuncia al tradizionale porceddu allo spiedo. “In tutto il sud una vera festa all’aperto che si rispetti contempla sempre una buona frittata di maccheroni e una teglia di pasta al forno arricchita con polpettine, salame e mozzarella – continua Coldiretti – In Sicilia invece un bel pic nic prevede sempre il tipico pane cunzato con acciughe, olio sale origano e pomodoro, mentre in Romagna la piadina con il formaggio squacquerone è molto apprezzata da quanti trascorrono il primo maggio in riviera“. Secondo i dati Coldiretti, sono molti gli ospiti negli agriturismi per l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. Inoltre, sono oltre un milione gli italiani e gli stranieri che hanno scelto di sedersi a tavola in agriturismo nel ponte della festa del lavoro anche se – conclude Coldiretti – pesa a otto mesi dalle prime scosse la situazione ancora difficile nelle aree terremotate tradizionalmente vocate per vacanze, picnic e gite fuori porta in campagna, grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualità dell’offerta gastronomica.
1° Maggio, Festa dei Lavoratori: Coldiretti, oggi gita fuori porta per 11 milioni di italiani


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