Ambiente: alla città di Venezia confermata la “Bandiera Blu”

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Confermata alla città di Venezia la “Bandiera Blu”. Il tradizionale riconoscimento ai comuni rivieraschi e approdi turistici assegnati dall’ONG danese Foundation for Environmental Education (FEE) che quest’anno compie trent’anni, è stato confermato al Comune di Venezia.
A ricevere la “Bandiera Blu” ieri nella sede del Cnr a Roma era presente l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin. I criteri di assegnazione, stabiliti dalla giuria nazionale dopo l’approvazione del board internazionale secondo un percorso procedurale indicato nel protocollo Uni-En Iso 9001-2008, vengono periodicamente aggiornati in modo da stimolare le amministrazioni locali a fare sempre meglio.
Primo di tutti è ovviamente la validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive dalle norme nazionali, che devono essere “eccellenti” secondo i risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente hanno effettuato nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio condotto dal ministero della Salute in collaborazione con il ministero dell’Ambiente. Nel ricevere il prestigioso riconoscimento, l’assessore all’Ambiente De Martin ha sottolineato: “innanzitutto è un riconoscimento importante alla città e a questa Amministrazione. La “Bandiera Blu” viene riconfermata per le nostre spiagge, ma soprattutto per l’organizzazione imprenditoriale e per l’equilibrio che l’attività turistica ha nei confronti dell’ambiente, e per la sicurezza delle attività balneari”.
“La “Bandiera Blu” è riconosciuta dall’Unesco come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile. Questo significa che questa città, anche con questo tipo di attività, è in sinergia con la sensibilità dell’organizzazione delle nazioni unite. La cosa importante è che tutto il litorale e quindi pure la gestione ambientale con gli altri comuni limitrofi dia una continuità di organizzazione e gestione dell’attività turistica ricettiva”, ha sottolineato. “E ciò deve essere valorizzato in futuro, cercando di ottenere la “Bandiera Blu” anche per gli approdi che la città di Venezia in questo momento non ha. Per il prossimo anno, è nostra volontà di ottenere due “Bandiere Blu”, quella degli approdi della città di Venezia e quella dell’attività balneare delle spiagge. Il riconoscimento viene attribuito al Comune di Venezia dal 2009, e ciò significa che questa Amministrazione ritiene valida l’attività espletata anche dalle precedenti amministrazioni, e questa è la dimostrazione che da parte nostra non c’è un no a prescindere su qualsiasi proposta che viene fatta all’interno del Consiglio Comunale dalle differenti sensibilità politiche. Ciò che è buono è buono, e sta a noi mantenere anche nel futuro le cose positive del sistema Città di Venezia.”, ha concluso.
Nella fase di valutazione della giuria nazionale hanno contribuito anche altri enti come i dicasteri competenti, il Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia costiera, l’Ispra, il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’università della Tuscia, il Consiglio nazionale dei chimici e l’Anci. (AdnKronos)