“Io non credo ai cambiamenti climatici“. Così nel settembre del 2015 Donald Trump dichiarò il suo disaccordo con Francesco, che, nel suo discorso al Congresso, aveva affermato che i cambiamenti climatici sono “un problema che non possiamo lasciare alle generazioni future“. Un’affermazione che confermava la completa sintonia anche su questo fronte tra l’allora presidente Barack Obama e il Papa che nel maggio di quell’anno aveva pubblicato il manifesto della sua politica ambientalista nell’enciclica “Laudato si”, una copia della quale oggi ha voluto regalare al nuovo presidente che ha posizioni molto diverse sul clima. “Non dimenticherò quello che mi ha detto“, si è sentito pronunciare a Trump, che ha più volte ringraziato Francesco, al termine dell’udienza, una frase che qualcuno potrebbe interpretare come segnale di quella ‘conversione’ che molti critici americani delle politiche del presidente auspicavano potesse avvenire di fronte al soglio pontificio. Ed anche se il regalo delle encicliche del Papa a tutti i capi di Stato in visita al Vaticano è prassi, un tassello di questa auspicata ‘conversione’ potrebbe essere appunto il dono del messaggio papale in cui Francesco afferma che “esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico“. Perciò – si legge ancora nell’enciclica – è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile. Fortemente criticata dalla destra americana, quando era all’opposizione e mal sopportava la politica ambientalista di Barack Obama, l’enciclica del Papa è stata donata a Trump in momento molto delicato per il futuro dell’accordo di Parigi, firmato sempre nel 2015 per la prima volta da Stati Uniti e Cina insieme. Dopo aver duramente criticato per tutta la campagna elettorale l’accordo, e promesso il ritiro degli Stati Uniti una volta vinte le elezioni, Trump non ha ancora annunciato una decisione a riguardo. Dopo che diverse riunioni alla Casa Bianca per decidere il futuro degli Stati Uniti all’interno dell’accordo di Parigi si sono concluse con un nulla di fatto, all’inizio del mese il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, ha reso noto che il presidente non avrebbe annunciato la decisione prima del ritorno dalla sua missione all’estero, dopo la conclusione quindi del vertice del G7 a Taormina di venerdì e sabato.
Ambiente: Papa Francesco regala l’enciclica “Laudato Sì” a Trump, “non dimenticherò quello che mi ha detto”


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