Canile di Palermo, AIDAA scrive a Mattarella: “Situazione insostenibile”

“Il presidente AIDAA – si legge in una nota dell’associazione – ha inviato oggi una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito alla vicenda del canile di Palermo, ma sopratutto in merito al comportamento del sindaco di Palermo LEOLUCA ORLANDO, del suo funzionario, ma anche alla lentezza con la quale la magistratura si sta muovendo in merito a questa situazione.”

“Ho deciso di scrivere al presidente nella sua funzione di Capo dello Stato per portalo a conoscenza della drammatica situazione che stanno vivendo decine di volontarie di Palermo in merito alla vicenda del canile e al comportamento del sindaco e del suo funzionario- dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma anche in funzione del suo essere presidente del CSM in quanto nonostante le denunce depositate da diverso tempo la magistratura palermitana non interviene se non altro per far luce su quanto sta accadendo, mi aspetto- conclude Croce- una risposta in tempi rapidi, non tanto per me, quanto per il bene di quei cani”.
La lettera è stata inviata via raccomandata e attraverso il format originale del Quirinale del quale riportiamo il testo e la mail di risposta del medesimo portale.
“Caro Presidente,
Sono Lorenzo Croce Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA, ti scrivo per segnalarti che nella tua città Palermo, centinaia di amanti degli animali e volontari stanno vivendo una situazione di vera disperazione, in quanto non si sa bene con quali motivazioni il comune di Palermo capeggiato da Leoluca Orlando (quanto sono lontani i tempi della primavera palermitana dove abbiamo avuto occasione di conoscerci con Padre Pintacuda, incontro di cui tu non ricorderai ma che io porto indelebile nel mio cuore) e sotto la diretta responsabilità di un funzionario tal dottor Marchese, si stanno dando in gestione dei cani del canile a una nota trafficante di animali. Nonostante le denunce presentate alla magistratura (che si muove molto lentamente come sempre quando si parla reati contro gli animali) ed anche alla procura della Corte dei Conti regionale (ci sono di mezzo parecchi soldini pubblici elargiti alla trafficante) questo signore continua a imperversare in maniera illegittima e a fare il bello ed il cattivo tempo come si i cani fossero suoi e ancora peggio come se i soldi pubblici fossero suoi.
Non voglio qui tediarti, ma sicuramente la questione merita un intervento discreto, attraverso il prefetto ed attraverso i canali discreti che spesso si usano in questi casi, da canto mio nella mia veste di presidente nazionale di AIDAA sono pronto a fornire in qualunque momento le informazioni che mi saranno richieste e di cui sono a conoscenza per il lavoro delle nostre volontarie sul territorio di Palermo e dell’amata Sicilia.
Mi auguro in un intervento risolutore da parte della massima autorità dello Stato e del primo vero cittadino di Palermo.Non è più accettabile questa situazione ne questo immobilismo della magistratura.
In attesa di un cenno di riscontro saluto cordialmente il presidente di tutti gli Italiani, ma anche in vecchio combattente delle battaglie della giustizia sociale.
un abbraccio
Lorenzo Croce”