Via libera all’unanimità da parte del Senato al Ddl che prevede misure per il coordinamento della politica spaziale e aerospaziale e disposizioni sull’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia spaziale italiana. Il provvedimento che ha ottenuto 176 Sì e 2 astenuti passa all’esame della Camera.
Esso si pone l’obiettivo di conferire maggiore centralità alle politiche spaziali e aerospaziali italiane. “L’articolo 1 – spiegano – attribuisce al Presidente del Consiglio dei Ministri i compiti di indirizzo governativo e il coordinamento delle politiche concernenti il settore spaziale e aerospaziale. L’articolo 2 stabilisce che per tali compiti il Presidente del Consiglio dei Ministri si avvale di un apposito Comitato, composto da diversi Ministri che, a vario titolo, sono competenti in materia, disciplinandone composizione e funzionamento. L’articolo 3 reca norme per il coordinamento delle politiche del settore. L’articolo 4 concerne modifiche allo statuto dell’Agenzia spaziale italiana (ASI), mentre gli articoli 5 e 6 recano disposizioni transitorie e di coordinamento.”
Si tratta di un provvedimento molto atteso dal mondo dell’aerospazio per le positive ricadute attese da un migliore coordinamento di un settore strategico. “Il presidente del Consiglio individuerà il sottosegretario alla Presidenza con delega alle politiche spaziali e aerospaziali che potrà sostituirlo nel presiedere il Comitato composto dai ministri della Difesa, dell’Interno, dei Beni culturali, delle Politiche agricole, dell’Istruzione, Università e Ricerca, dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e trasporti, dell’Ambiente, degli Affari esteri e dell’Economia nonché dal presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome e dal presidente dell’Agenzia”
