Energia: eolico e fotovoltaico troppo cari, il carbone è low cost

Gli attuali prezzi del greggio hanno fatto crollare anche le quotazioni del gas e, in maniera indiretta, quelle del carbone, i due combustibili principali nella produzione elettrica. Risultato: oggi i costi di generazione da carbone si aggirano attorno ai 30 euro per megawattora e quelli da gas intorno ai 40 euro (tre anni fa erano rispettivamente intorno ai 60 e gli 80 euro); quelli da eolico tra i 60 e gli 80 euro, tra gli 80 e 100 quelli da fotovoltaico. Sono i dati diffusi da Avvenia e secondo i quali la competitività delle rinnovabili sarebbe, ancora oggi, un’utopia. La soluzione, anche per il clima? La white economy, cioè puntare sull’efficientamento. “Alla lunga un basso livello dei prezzi del petrolio produce notevoli sconvolgimenti sulla mappa dell’energia. Solo l’efficientamento energetico può consentire di tener fede agli accordi sul contenimento dell’aumento delle temperature globali“, sostiene Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia. Il dato più sorprendente è però che la produzione petrolifera per il momento non tende a scendere, una situazione che non è sostenibile e che porta molte aziende a non sopravvivere alla crisi. Secondo gli analisti di Avvenia, negli Stati Uniti i produttori di petrolio finiti in bancarotta sono già 40 e se a ottobre 2014 vi erano 1.850 impianti di perforazione oggi ve ne sono appena 600.