Estate & salute, non bisogna demonizzare il sole: fa stare meglio e giova all’umore

MeteoWeb

Un ‘patto per la salute‘ tra uomo, sole e mare: “per fare ‘il pieno’ di vitamina D, basterebbero 20 minuti al giorno di esposizione solare, magari negli orari meno caldi“. Questo il consiglio del medico Luca Revelli, docente dell’Universita’ Cattolica di Roma e direttore scientifico di ‘Pescaramare – Il salotto della salute‘, in corso nella citta’ abruzzese.

“Quasi il 50 per cento degli adulti italiani ha bassi valori di vitamina D nel sangue – spiega il medico -. Questo vuol dire rischio aumentato di osteopenia, osteoporosi e di fratture, in seguito a traumi minimi, soprattutto in eta’ avanzata”. E sono proprio i raggi del sole a stimolare la produzione di vitamina D, in grado di far fissare il calcio alle ossa, ma anche l’ormone dell’accrescimento, fondamentale per bambini e ragazzi, ma anche per la buona salute di pelle, ossa e capelli degli adulti. Non solo, spiega Revelli: “Mare, sole e luce promuovono stili di vita all’aria aperta, stimolano al movimento e all’attivita’ sportiva e soprattutto condizionano il tono dell’umore, migliorando le sindromi depressive”, tanto che uno dei trattamenti piu’ recenti e’ basato proprio sulla “terapia della luce“.

Inoltre, l’aria di mare determina miglioramenti nei casi di affezioni respiratorie e stati allergiche. “L’obiettivo di PescarAmare – aggiunge il professor Revelli – e’ quello di studiare, analizzare, e ridisegnare il rapporto tra uomo, mare e benessere, soprattutto nel periodo estivo, quando diventa un fenomeno di interesse di massa”. Quindi e’ bene ricordare che “il giusto sta nel buonsenso: il sole fa bene ad umore, pelle ed ossa con esposizioni limitate negli orari meno caldi”.