G7 Taormina, Zichichi: “La scienza non ha l’equazione del clima ma la certezza che bisogna combattere l’inquinamento”

A Taormina il G7, a Erice la Scienza che studia le Emergenze Planetarie. Il Clima è tra le più gravi di tutte le emergenze. Detto in termini telegrafici: La Scienza non ha l’equazione del Clima ma la certezza che bisogna combattere l’Inquinamento Planetario.
L’errore grave che si continua a fare – spiega il professor Antonino Zichichi, presidente del Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana” di Erice – è mescolare Clima e Inquinamento. Errore fatto a Parigi su cui il Presidente USA Trump vuole riflettere.
Quella cosa cui si dà il nome di evoluzione del Clima è di estrema complessità. Il nodo da sciogliere è la parte matematica: nessuno è finora riuscito a trovare l’equazione in grado di descrivere l’evoluzione del Clima. Nel prossimo Agosto al Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana ci saranno i più grandi esperti nella matematica necessaria per il Clima.
La difficoltà matematica è facile capirla elencando le sorgenti che producono l’evoluzione del Clima. Sono molte. Citeremo le più importanti. Sono tutte lungi dall’essere state capite nelle loro fondamentali strutture: il Sole, le irregolarità della crosta terrestre con fratture enormi e vulcani, i raggi cosmici (scoperti per caso cent’anni fa’ ma dei quali non si conosce l’origine), la superficie liquida della Terra (detta Oceano globale), l’attrazione gravitazionale del Sole e della Luna, le attività dell’uomo.
L’Atmosfera è come un grande mantice che assorbe ed espelle Anidride Carbonica. Il mantice è azionato da tre pompe: l’Oceano Globale, la Terra solida (piante e suolo) e l’uomo. Le tre pompe hanno però potenze diverse. Le prime due sono diecine di volte più potenti dell’uomo. E non è facile quindi attribuire alle attività umane effetti tali da produrre variazioni climatiche. Su Marte la Nasa registra variazioni climatiche senza che ci sia alcuna attività umana. Bisognerebbe sapere descrivere l’evoluzione del Clima usando un linguaggio rigoroso e cioè usando non solo le parole ma le formule matematiche. Ecco l’estrema importanza dei Seminari di Agosto a Erice, al fine di evitare il ripetersi di clamorosi errori.
È bene non dimenticare gli errori dovuti all’illusione di avere capito un problema prendendo provvedimenti sbagliati. I più famosi sono quelli del DDT e del Buco dell’Ozono. Sbagliare con l’evoluzione del Clima vorrebbe dire buttare a mare miliardi di dollari e di Euro. Cosa bisogna fare? Anzitutto non associare al problema del Clima quello dell’Inquinamento Planetario. Abbiamo detto in apertura che la Scienza non ha l’equazione del Clima ma la certezza che bisogna combattere l’Inquinamento Planetario; senza demonizzare l’anidride carbonica che è cibo per le piante. Se nell’atmosfera non ci fosse anidride carbonica non potrebbe esistere la vita vegetale. E siccome la vita animale viene dopo quella vegetale, senza anidride carbonica non potremmo essere qui a discuterne. È vero che essa produce l’effetto serra. Ma senza questo effetto la Temperatura media su questo satellite del Sole sarebbe quindici gradi sotto zero. All’effetto serra contribuisce non solo l’anidride carbonica ma molte sostanze, alcune delle quali sono terribilmente inquinanti. E qui entra il problema della produzione d’Energia che causa Inquinamento Planetario. Una cosa è certa. Il livello di vita di una Civiltà dipende dalla quantità di Energia “pro-capite”. Noi apparteniamo al miliardo di privilegiati. Ci sono alle porte sei miliardi e mezzo di persone che vorrebbero la stessa quantità “pro-capite” d’Energia. Nasce così il problema dei Migranti discusso al G7 insieme al Clima e al Terrorismo. Questi problemi per essere affrontati e risolti hanno bisogno della massima collaborazione scientifica e tecnologica senza escludere i Paesi in via di sviluppo.
C’è quindi bisogno di una Scienza senza segreti e senza frontiere che è stata la bandiera di Erice da oltre mezzo secolo. Il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al G7 è alla base di tutti questi problemi la cui conseguenza logica è molto semplice. La più stretta collaborazione tra tutte le Nazioni è necessaria al fine di portare alla creazione di un Laboratorio Mondiale per lo studio delle Emergenze Planetarie. Il Presidente Trump lo vorrebbe in USA e sarebbe “benedetto” da Papa Francesco.”