Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche: borghi protagonisti della kermesse AIGAE

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“In Emilia – Romagna c’è il borgo più alto dell’Appennino. Si tratta di San Pellegrino in Alpe, Comune di Frassinoro in provincia di Modena. Ben tre sentieri storici che s’incontrano, la Via Bibulca, il Sentiero Matildico, la Via Vandelli, ci racconteranno tre epoche diverse, quella romana, il medioevo e il 1700, in un unico posto. Un piccolo borgo di pietra a 1550 mt slm diviso a metà tra Emilia e Toscana e panorami che sconfinano dal mar Ligure fino alle Alpi. Sarà uno dei borghi delle Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche, in programma su tutto il territorio nazionale dal 2 al 5 Giugno. Ben 200 eventi in 4 giorni, 500 guide sul campo che lavoreranno gratis, più di 1000 ore di escursioni in tutta Italia. Una grande kermesse targata AIGAE ed inserita da Legambiente Nazionale nel programma di Voler Bene all’Italia. Tutto il ricavato andrà a finanziare progetti under 35 di micro – impresa giovanile in campo turistico – ambientale e zootecnico nelle zone dell’Italia Centrale colpita dal sisma”. Lo ha dichiarato Stefano Spinetti Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche Italiane.

Sulle Dolomiti nel comune di Noasca c’è il Sentiero delle Frazioni Alte
“Si potrà addirittura entrare in un’aula di 100 anni fa, rimasta così come fu lasciata. I banchi di scuole dell’epoca – ha proseguito Spinetti – l’inchiostro di allora, la lavagna di quel periodo, le finestre di una volta. Percorrendo il Sentiero delle Frazioni Alte entreremo in borghi abbandonati alpini. Ed ecco che potremo ammirare gli affreschi d’arte bellissimi, vere opere , sui muri delle casette di piccoli borghi disabitati. Questi affreschi li vedremo passeggiando in borghi fantasma nello scenario alpino. Una grande escursione in programma il 2 Giugno, Festa della Repubblica ed in cui si inaugureranno le Giornate Nazionali delle Guide. Il Sentiero delle Frazioni Alte, sulle Alpi, in Piemonte, ci condurrà dentro la storia locale dei montanari, del loro duro lavoro, delle loro speranze”.

In Veneto sepoltura mesolitica
“In Veneto invece, esattamente a San Vito di Cadore, in provincia di Belluno, è stata portata alla luce, a 2.150 metri di quota, una sepoltura mesolitica. Si tratta di un cacciatore tra gli ultimi rappresentanti del tipo Cro – Magnon – ha continuato Spinetti – vissuto ben 7.500 anni fa che venne sepolto con tutto il suo ricco corredo, praticamente sotto il pavimento di una capanna allestita da cacciatori mesolitici, che hanno frequentato il sito a partire da quasi 10.000 anni fa. La perfetta conservazione dello stesso scheletro e di altri reperti organici è già un fatto eccezionale,
unico per la quota, quando normalmente si conserva solo la selce. Il ricco corredo ed i resti di pasto hanno dato risposte a molti interrogativi sui cacciatori mesolitici, dei quali fino a una quarantina di anni fa, la frequentazione dell’alta montagna era ancora sconosciuta. Durante le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche vedremo tutto questo. San Giorgio di Valpolicella, in Veneto è uno dei borghi più belli d’Italia e lo vedremo accompagnati da paesaggi mozzafiato. Leggeremo il territorio anche attraverso la riscoperta delle tradizioni rurali e di antichi sapori.
Gli affreschi nel cuore di borghi alpini, siti mesolitici in alta quota ma scenderemo anche nelle trincee della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. A Laggio di Cadore, in provincia di Belluno, terremo una straordinaria escursione storico naturalistica, alla scoperta delle trincee e delle fortificazioni difensive della prima e della seconda guerra mondiale”.

Nei borghi umbri colpiti dal terremoto
“Savelli, S.Marco, Nottoria, sono borghi colpiti in Umbria dal sisma del 2016 e noi li costeggeremo con una splendida vista su Norcia e il Piano di Santa Scolastica. Visiteremo anche la secolare “quercia di Nottoria” – ha continuato Spinetti – gigantesco esemplare di Roverella citata negli elenchi dei “Patriarchi verdi” d’Italia. Tra Montone e Pietralunga, in provincia di Perugia, si trovano i borghi medievali, più belli d’Italia, ma passeremo anche per la fortezza di Rocca d’Ares e lungo la Via dei Mulini, sino a giungere alla Pineta di Candeleto. La nostra è un’Italia tutta da vivere e da gustare, un territorio che vede insieme in un piccolo fazzoletto culture diverse ma ugualmente belle. Partiremo da Casacastalda, suggestivo e panoramico borgo storico di collina in Comune di Valfabbrica, con splendide vedute sull’Appennino umbro-marchigiano per raggiungere il panoramico Monte della DEA (664 mt. slm). Raggiungeremo il borgo medievale di Castello di Giomici, pregevole e ricco di storia. Faremo trekking a Montefalco, provincia di Perugia, in maniera diversa, camminando lungo stradine e sentieri della campagna montefalchese immersi nel paesaggio dominato da oliveti, vigneti di Sagrantino e filari di querce scoprendo la natura, le curiosità e gli aneddoti legati al borgo ed al suo territorio dalle origini fino ai giorni nostri. Attraverso i vicoli più nascosti del centro storico di Todi scenderemo sino al Tevere percorrendo stradine con insoliti scorci sulla valle e la città. Al colle di San Giacomo toccheremo la clausura dell’antico convento, raggiungendo infine il castello di Pontecuti, costruito nel medioevo a difesa dell’attraversamento del Tevere, scendendo sino al suggestivo scoglio delle Lavandare. In Toscana il bike tour medievale che offrirà in pochi chilometri la vera essenza della Lunigiana, tra borghi, boschi, torrenti, pievi, castelli, attraverso il Parco Naturale e Culturale della Valle del Bagnone”.

I borghi ai piedi dello Stromboli in Sicilia
“Vedremo anche borghi ai piedi di un vulcano. In Sicilia attraverso il Sentiero che parte dalla piazza centrale del villaggio di Stromboli e che sale fino a 200 mt sul livello del mare,
restando più meno ad un altezza costante – ha proseguito Stefano Spinetti – ammireremo la grande depressione della Sciara del Fuoco e le esplosioni del vulcano. Attraverseremo il sito archeologico di Noto Antica, costruito sul monte Alveria distrutto durante il terremoto del 1693 e proseguiremo lungo le sponde del fiume Asinaro. Visiteremo le concerie medievali in un ambiente naturale caratterizzato dalla presenza di numerosissime piante e orchidee spontanee Iblee. A Sortino vedremo le rovine di un Castello medievale (XIII secolo), una chiesetta e abitazioni bizantine, una scala scolpita sulla roccia di epoca medievale anch’essa, che collegava l’altopiano ibleo alla Valle dell’Anapo, tombe preistoriche della civiltà di Castelluccio (2200-1400 a.C.) e panorami mozzafiato sulla bassa Valle dell’Anapo e sul mare di Siracusa. Interessante anche la vegetazione a macchia mediterranea e gariga. Presenza di antiche masserie. In Puglia bellissima escursione alla scoperta della costa bassa e alta di Polignano a Mare, tra dune fossili, grotte abitate sin dalle epoche più remote, falesie strapiombanti sul mare e lame che sfociano in pittoresche calette. Non mancherà una sosta presso il borgo marinaro di San Vito e nel centro storico di Polignano a Mare, a celebrare lo spettacolo del perfetto connubio qui realizzato tra natura e architettura”.

In Puglia veduta panoramica sui Trulli
“Ci affacceremo al più bel balcone della Murgia dei Trulli ( il bianco borgo di Locorotondo), percorreremo il cuore della “Valle d’Itria”,
lungo tratturi che si snodano tra le dolci colline ed ampi pianori. Il paesaggio della Valle d’Itria e? particolarmente singolare e riconoscibile – ha proseguito Spinetti – e rappresenta l’esito di una sapiente integrazione tra le componenti antropiche, naturali e fisiche. Un percorso ad anello tra vigneti, boschi di querce, seminativi, orti familiari, frutteti e trulli, alla scoperta di masserie, di lamie, antiche cisterne, piante spontanee eduli, alberi monumentali. Poi faremo trekking urbano nel centro storico di Gioia del Colle. In Piemonte osserveremo gli antichi borghi delle due Valli di Lanzo, in provincia di Torino, e vedremo il Santuario di Santa Cristina sulla sommità del monte Santa Cristina. C’è un grazioso paesino della Val Sesia che si chiama Sabbia, in Piemonte ed è noto come il poggio dei fiori per la sua posizione soleggiata. Attraverseremo antiche mulattiere che collegano ancor oggi frazioni di Sabbia raggiungibili solo a piedi. Si supera Cortaccio e giunti a Pradeloro si risale la bellissima faggeta. Poco prima di raggiungere il passo che segna il displuvio tra il rio Sabbiola e il rio Sacchera, a circa 1100 (quota massima raggiunta), ha inizio il Bosco dell’Impero. Il bosco presenta una numerosa varietà di essenze in base all’esposizione a alla quota: Pino strobo, Abete rosso, Larice…. Saremo a Ronco Canavese, provincia di Torino, dove percorreremo l’antico sentiero che collegava la borgata principale alla frazione di Tiglietto”.

Nelle Marche
“Nelle Marche c’è un paesino che si chiama Quintodecimo e lo vedremo. Alle spalle di questo paese, verso monte, c’è una piccola valle. Ci immergeremo in boschi antichi – ha dichiarato Stefano Spinetti – con grandi alberi di castagno ricoperti di muschio che daranno sensazioni di fiaba. La presenza umana è testimoniata da piccole costruzioni di arenaria a secco e, nella valle di Noce Andreana, da un piccolo fenomeno naturale: una grotta dietro una cascatella al cui interno vi sono muretti di pietre che la suddividono in “camerette”, dove trovavano riparo carbonai e legnaioli. Poi faremo un percorso lungo la valle del Fiume Giordano che ci consentirà di attraversare ben 3 borghi, una chiesa del 1200, un arco naturale nel massiccio calcareo del monte Nerone “Fondarca”. Nelle Marche vedremo gli scavi di un luogo di culto degli antichi umbri, una località “Tromanda”.

Pitture nei borghi, affreschi, opere
“In Lombardia, nel comune di Olgiate Molgora, attraverseremo alcune frazioni ai piedi del Monte di Brianza. Lungo il sentiero le opere di Emilio Gola, Aldo Carpi, Ennio Morlotti, tre artisti che hanno rappresentato momenti importanti nella storia dell’arte lombarda
Da Chiavenna saliremo dolcemente tra prati e vigneti. Percorreremo antichi sentieri che raccontano di storie lontane fino a raggiungere Crana, borgo abbandonato da tempo – ha continuato Spinetti – raccolto attorno alle sue fontane, affacciato al sole e alla valle. Da qui poi scenderemo al nucleo di S. Abbondio e alle vicine cascate dell’Acquafraggia. Raggiungeremo gli scavi del Belfort, edificio precedente la frana che distrusse Piuro nel 1618. Costeggeremo il fiume Mera e percorrendo la pista ciclabile raggiungeremo i Crotti di Poiatengo, tra muschi e castagni silenziosi. In Basilicata partendo dal Centro Storico di Montalbano Jonico percorreremo le mulattiere utilizzate dai contadini che dal paese si recavano ai “Giardini” per coltivare le terre fertili della Val d’ Agri. Uno spettacolare e suggestivo paesaggio si mostrerà al visitatore: i calanchi di Montalbano Jonico. In Calabria i borghi del Pollino. Itinerario storico-culturale a carattere ambientale e naturalistico alla scoperta dell’antiche terre del Mercurion e della valle del Lao. Inizieremo da Avena, suggestiva frazione ormai disabitata ed entreremo nel borgo di Papasidero. In Campania Andar per Borghi. Partiremo da da S.Tecla passando per il bosco di San Benedetto sino Faiano, in provincia di Salerno. Vedremo le testimonianze lasciate dalla civiltà romana. Saremo sui Monti Lattari. Tra strade Romane, affreschi quattrocenteschi, leggende e imponenti paesaggi carsici il percorso offrirà ai partecipanti una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e la riscoperta dell’immenso valore storico, culturale e naturalistico di Vico Equense… Ad Ischia, partendo da Serrara, punto più alto dell’Isola, arriveremo al villaggio dei pescatori di Sant’Angelo dove faremo anche snorkeling. In Emilia – Romagna saremo a Quattro Castella, nel reggiano, nel feudo della Gran Contessa Matilde di Canossa tra pievi, castelli e natura. A Bardi, in provincia di Parma, grande escursione adatta alle famiglie lungo la Via degli Abati. Utilizzeremo anche un’ippovia regionale. Saliremo al Monastero longobardo per ammirare il panorama della Valle sottostante. Vedremo castagneti secolari, muretti e selciati originali, natura rigogliosissima. A San Pellegrino in Alpe, nel Comune di Frassinoro, in provincia di Modena vedremo tre epoche storiche diverse, da quella romana al medioevo al ‘700. Entreremo in un un antico ospitale che ristorava i pellegrini presso un passo appenninico sulla via di Roma, ascolteremo una leggenda, conosceremo due santi, vedremo un piccolo borgo di pietra a 1550 mt slm diviso a metà tra Emilia e Toscana e panorami che sconfinano dal mar Ligure fino alle Alpi: tutti gli ingredienti di questa escursione sull’Appennino, a cavallo tra Frignano e Garfagnana. Nel Lazio a Bomarzo, in provincia di Viterbo, cercheremo di capire il mistero della Piramide Etrusca e la vedremo da vicino. A Barbarano Romano visiteremo la “PETRA” D’ETRURIA una delle più belle necropoli rupestri italiane. Bellissima passeggiata sull’Appia Antica con visita ai borghi . In Umbria non vedremo solo i borghi colpiti dal terremoto ma visiteremo Todi, Orvieto città uniche al mondo. Saliremo sulla rupe con la funicolare direttamente dalla stazione ferroviaria e chiuderemo con l’imponente Rocca dell’Albornoz. Poi c’è la Liguria con le Meraviglie del Levante Ligure. Vedremo il castello di Bonassola e la chiesetta arroccata sul mare. Saremo al borgo medievale di Apricale ed attraverso la via dei Frantoi arriveremo alla Chiesa di Maudena. Trekking a San Bartolomeo con escursione tra borghi, orti, chiesette per scoprire gli angoli nascosti di questa parte della Liguria”.

Perché amare l’Italia?
“Perché è il terzo Paese al mondo per numero di Geoparchi, il primo per ricchezza della biodiversità – ha concluso Spinetti – il primo per maggior numero di Siti Unesco, il primo per i tanti, piccoli borghi che rappresentano un concentrato unico di culture diverse. Perché passeggiando per il Nord, facendo snorkeling sulle Isole, andando in bici e facendo trekking anche al Sud, staremo bene con gli altri ed avremo il cuore nelle zone colpite dal terremoto. Dal 2 al 5 Giugno siamo un popolo in cammino per l’Italia”

Tutto il PROGRAMMA DELLE GIORNATE NAZIONALI GUIDE AMBIENTALI ESCURSIONISTICHE SU http://www.aigae.org/2017/04/giornata-nazionale-della-guida-ambientale-escursionistica-seconda-edizione_02-giugno-2017/