Il grande refrigerio offerto dalle “brezze di mare”: ecco perché sulle zone costiere non si varcano i +25°C

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Mentre sulle regioni settentrionali, in modo particolare fra Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige e pianure fra Veneto ed Emilia, il caldo comincia a farsi sentire, con valori termici che in pieno giorno riescono a sfondare il muro dei +30°C +32°C all’ombra, al sud, in modo particolare su molte città e località di mare, sembra di stare al “fresco”.

Difatti proprio le aree costiere, non solo del meridionale, in queste giornate dominate dall’anticiclone dinamico sub-tropicale possono godere delle immancabili “brezze di mare”, ulteriormente inasprite dal divario termico piuttosto marcato che si viene a realizzare fra mari ancora freschi e terre emerse sempre più calde, sperimenteranno valori termici che solo di rado, in maniera occasionale, oltrepasseranno la soglia dei +30°C. La presenza dei mari ancora freddi rafforza ulteriormente il potenziale di queste “brezze” e venti di mare, impedendo alla colonnina di mercurio di impennarsi su valori piuttosto elevati.

image004Ciò spiega perché mentre in città come Milano o Torino in questo momento si superano abbondantemente i +30°C all’ombra, nelle città di mare, come Bari o Palermo, al momento si registrano valori di soli +23°C +24°C, con relativa debole ventilazione proveniente dal mare. Ma nonostante la mitigazione indotta dalle piacevoli “brezze di mare”, nelle ore notturne l’aumento dei valori di umidità relativa potrà determinare un po’ di afa, rendendo le temperature minime piuttosto elevate, su valori ben al di sopra delle medie stagionali. L’azione delle “brezze di mare”, agevolata dalla presenza di un campo barico piuttosto “lasco” nei bassi strati, anche nei prossimi giorni contribuirà a mitigare il clima lungo le aree costiere, impedendo ai termometri di varcare la soglia dei +24°C +25°C all’ombra.