Incendio Pomezia: per i medici di famiglia il pericolo è la contaminazione dei terreni

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Respirare fumi tossici ovviamente non è il massimo per la salute, ma oltre al fatto acuto che si è verificato nell’immediatezza dell’incendio, con pochi pazienti che lamentavano cattivo odore e lieve bruciore a gola e occhi, per ora non c’è nessun allarme. Bisogna necessariamente essere cauti finché non arriverà il risultato delle analisi“. Medici di famiglia in attesa, dunque, del verdetto dell’Arpa per capire le conseguenze sulla salute dei cittadini dell’importante incendio nello stabilimento Eco X di Pomezia, avvenuto venerdì scorso. Per Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale Fimmg – Federazione italiana medici di famiglia, se “nell’immediato non abbiamo riscontri sui nostri pazienti – spiega all’AdnKronos – bisognerà comunque capire attraverso i risultati quale tipo di sostanze sono state sprigionate e diffuse dalla nube data dalla combustione delle plastiche e le sue eventuali ripercussioni“. “Prima di agire aspettiamo di capire cosa troverà l’Arpa – continua Bartoletti – soprattutto se la nube ha determinato o meno la contaminazione del terreno. Già il fatto che si sia scongiurata la diffusione di amianto nell’aria è una buona notizia, ma rimane la preoccupazione per quanto riguarda i terreni coltivati e quello che gli animali al pascolo su quei terreni potrebbero ingerire. Le diossine infatti – spiega ancora il medico – non vengono assorbite dalle piante, dunque per il consumo di verdure la raccomandazione è quella di lavarle in maniera estremamente approfondita, ma se un animale bruca e ingerisce questo tipo di sostanze, allora il problema potrebbe essere più grave. E’ per questo che è stata sospesa la raccolta di ortaggi e il pascolo nelle zone vicine all’incendio. Ora non rimane che aspettare“. (AdnKronos)