Maltempo Lombardia, l’assessore Fava: la Regione non può intervenire sulle gelate

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“Sui danni alle colture provocati dalle improvvise gelate dei giorni scorsi, la direzione generale Agricoltura ha prontamente provveduto ad allertare gli Uffici territoriali regionali (Utr) che sono competenti sulla raccolta delle segnalazioni, la delimitazione delle aree colpite e la prima valutazione dei danni. Questo iter, tuttavia, ha uno scopo puramente esplorativo, in quanto non vi sono i presupposti di legge per l’attivazione di interventi compensativi ex post”. Lo ha chiarito l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, con riferimento agli agricoltori colpiti dal maltempo e dal brusco abbassamento delle temperature che ha compromesso in alcune aree della Lombardia gli organi fiorali e le gemme di neoformazione delle colture frutticole e della vite, ma anche – in alcuni casi – le colture orticole a semina primaverile. La normativa che disciplina gli interventi pubblici in materia di gestione dei rischi in agricoltura, ha ricordato Fava, “vieta infatti qualsiasi intervento compensativo per danni alle colture ed eventi assicurabili in forma agevolata, ossia per le quali è possibile stipulare polizze assicurative che godono del contributo pubblico sul pagamento dei premi”. L’evento ‘Gelo e brina’, ai sensi del decreto legislativo 102/2004, è assicurabile in forma agevolata e per tale motivo non risarcibile in forma compensativa. Inoltre, le polizze agevolate che godono di un sostegno pubblico sul pagamento del premio assicurativo nella misura massima fino al 65%, prevedono una soglia di danno superiore al 30% da applicare sull’intera produzione assicurata per Comune. La quantificazione del danno viene cioè valutata con riferimento al momento della raccolta come differenza tra resa effettiva e resa assicurata tenendo conto anche della eventuale compromissione della qualità. Pertanto, danni inferiori al 30% (sull’intera produzione assicurata nello stesso Comune) non sono risarcibili. Le aziende – secondo quanto rivela Palazzo Lombardia in una nota – entro 20 giorni dalla fine dell’evento devono segnalare il danno all’Utr competente, il quale entro 40 giorni dalla stessa data dell’evento deve inoltrare la documentazione alla direzione generale Agricoltura della Lombardia. “Pur consapevole che ad oggi non è possibile per la Regione intervenire – ha specificato l’assessore – auspico tuttavia che il governo preveda, attraverso una legge ad hoc, una deroga che è già stata applicata nel recente passato, per eventi calamitosi di portata nazionale o interregionale”. E’ il caso della nevicata del gennaio scorso, che ha interessato il Centrosud. Nell’occasione lo stato ha consentito il ricorso agli interventi compensativi, nonostante gli eventi e i beni oggetto di danno (colture e/o strutture) fossero assicurabili in forma agevolata. “Tenuto conto del peso dell’agricoltura al Nord e dei danni riportati – ha commentato Fava – ritengo che il governo dovrebbe applicare i medesimi principi per tutelare gli imprenditori del Nord”.