Nasa: finite le tute spaziali, ne restano solo 11 e non tutte in buono stato

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L’Office of Inspector General (OIG) ha segnalato nel suo ultimo report che la Nasa è a corto di tute spaziali.

Ne rimarrebbero infatti solo 11 delle originali Extravehicular Mobility Units (EMU), le 18 tute semirigide in uso dall’era degli Shuttle. Un numero insufficiente che non basterà a ricoprire l’arco di tempo che si concentra da qui fino al 2024, anno in cui l’ISS andrà ufficialmente in pensione.

Pare che delle 7 mancanti, 4 si siano perse nei tragici eventi del Challenger e del Columbia, una poi nell’esplosione di un razzo di SpaceX nel 2015 e l’altra in fase di test.

La Nasa ha comunque già investito 10 anni e 200 milioni di dollari nella progettazione delle nuove tute e probabilmente i prototipi non saranno pronti prima del 2023.

Sembra inoltre che corra una sgradevole incertezza e titubanza circa le finalità delle tute: serviranno a tornare sulla luna? O a  costruire su Marte? Ancora nulla è stato deciso e in ragione di ciò i pochi fondi a disposizione impiegati, sono stati dispersi su tre diversi progetti, anziché finalizzati su un unico programma; e i ritardi continuano inesorabilmente ad accumularsi.

Probabilmente la colpa di tutto questo disordine è addebitabile alle politiche di tagli alla Nasa imposti dalle ultime presidenze e conseguentemente l’astronomia si ritrova in uno stato di immobilità assoluta che rischia di compromettere le scoperte astronomiche future.