Progetto RETRACE: in Slovenia per conoscere le buone pratiche locali legate all’Economia Circolare

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Il Government Office for Development and European Cohesion Policy ha ospitato i partner del progetto Retrace e i loro stakeholder il 4 e 5 maggio scorsi a Lubiana e ha organizzato una visita sul campo per presentare alcuni esempi di buone pratiche di economia circolare nel Paese. La condivisione delle good practice  è infatti una delle attività cardine del progetto il cui obiettivo è la promozione del Design Sistemico come metodo a supporto della transizione di politiche locali e regionali verso l’economia circolare.

La trasferta rappresenta la quinta field visit realizzata dai partner di Retrace, progetto co-finanziato dai fondi ERDF all’interno del Programma Interreg Europe. I partner e gli stakeholder coinvolti in Retrace hanno potuto conoscere oltre 40 casi di buone pratiche legate all’economia circolare provenienti da Italia, Spagna, Francia, Olanda e Slovenia a partire da Aprile 2016, data di inizio del progetto.

Dalla lista di buone pratiche presentata dal Government Office for Development and European Cohesion Policy, ne sono state selezionate otto, considerate le più significative, tra le quali:

  • WINTHERWAX, progetto che coinvolge l’azienda M Sora nella produzione di finestre in legno di abete trattato termicamente;
  • Fair Meter, progetto per la creazione di contatori per il consumo di gas ed elettricità che tengono inoltre conto di numerosi altri aspetti legati alla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’azienda IskraEmeco e quattro aziende Tedesche distributrici di energia;
  • L’assoziazione Re-generacija che ha sviluppato un approccio alternativo al trattamento della Fallopia Japonica, una pianta invasiva molto comune in Slovenia, utilizzandola come risorsa per la produzione di carta;
  • Il progetto InnoRenew sviluppato dall’Università di Primorska per la realizzazione di Materiali Rinnovabili e la creazione di un centro di innovazione d’eccellenza legato alle ricerche per sviluppare ambienti salutari (Renewable Materials and Healthy Environments Research and Innovation Centre of Excellence);
  • ECONYL®, progetto che si occupa del recupero di materiali di scarto in nylon per la creazione di una nuova fibra (AquafilSlo);
  • Reuse Centres, rete di nove centri di recupero e riutilizzo di materiali e prodotti di scarto;
  • La sedia Nico Less prodotta dall’azienda Donar con l’utilizzo di feltro riciclato;
  • Strategic Research and Innovation Partnership – Networks for the Transition into Circular Economy.

I partecipanti alla field visit sono stati accolti dal Segretario di Stato dell’ufficio del Primo Ministro Tadej Slapnik e dal Ministro per lo Sviluppo, i Progetti Strategici e la Coesione Alenka Smerkolj che hanno sottolineato come la complessità del mondo attuale richieda lo sviluppo di una modalità di pensiero sistemica: “Eravamo tutti consapevoli di questo durante la preparazione della Smart Specialization Strategy per la Slovenia (S4). Il documento identifica l’economia circolare come una delle aree prioritarie. Abbiamo quindi incoraggiato la creazione di ricerche strategiche e partnership innovative per promuovere una collaborazione di lunga durata tra tutti gli attori rilevanti nell’applicazione della S4”. Il Ministro si è inoltre detta sicura che la condivisione di buone pratiche tra le regioni coinvolte nel progetto permetterà ai partner di comprendere come poter progettare efficaci soluzioni di sviluppo grazie al pensiero sistemico.

La field visit del parter di Retrace in Slovenia, che il Government Office for Development and European Cohesion Policy in qualità di organizzatore ha ritenuto estremamente proficua, contribuirà alla progettazione di piani d’azione regionali per la transizione verso un’economia circolare basata sulla metodologia del Design Sistemico.

Ulteriori informazioni sul progetto:

http://www.svrk.gov.si/si/o_sluzbi/sodelovanje_v_projektih/retrace/

https://www.interregeurope.eu/RETRACE/