Ricerca: scienza alla spina, a Milano si ‘beve’ in 3 pub

Una pinta di birra e una pinta di scienza. Non poteva che essere il Regno Unito la terra natia del festival internazionale di divulgazione scientifica ‘Pint of Science’. L’idea è di avvicinare la ricerca ai cittadini, spiegandola direttamente al pub. Milano è fra le 18 città italiane che aderiscono all’iniziativa, che si svolge in contemporanea in 11 Paesi del mondo dal 15 al 17 maggio. Nel capoluogo lombardo sono previsti in tutto 9 eventi di scienza alla portata di tutti. La ‘SCIENZA alla spina’ si potrà bere all’Ostello Bello Grande (con il tris di eventi ‘Our Body’), alla Santeria Social Club (‘From Atoms to Galaxies’) e alla Santeria Paladini 8 (‘Tech me Out’).

Sponsor dell’edizione milanese l’Irccs Ospedale San Raffaele. Neuroscienze, tecnologia, raggi cosmici, diabete, materia oscura, alcuni degli argomenti che verranno presentati da ricercatori di fama internazionale. La manifestazione britannica è stata importata in Italia grazie a un gruppo di scienziati e appassionati. All’Ostello Bello Grande (via Lepetit 33, dalle ore 19) gli avventori si troveranno a condividere la serata di lunedì 15 maggio con la biologa molecolare e immunologa Manuela Battaglia, vice direttrice dell’Istituto di ricerca sul diabete del San Raffaele. Si parlerà di quello che non sappiamo sul diabete e dell”effetto lampione’.

Cos’è? La ricerca di oggi, si legge nella presentazione dell’appuntamento, ricorda l’ubriaco della famosa vignetta, che cerca le chiavi sotto il lampione perché lì c’è luce, anche se le ha perse altrove. Si chiama così, effetto lampione, la tendenza a cercare qualcosa dove è più facile guardare, anche se non sempre è il posto giusto dove trovarla. Forse, suggerisce la scienziata, è arrivato il momento di munirsi di una torcia e incamminarsi nel buio. Martedì 15 – stesso posto, stessa ora – sarà il turno Marco Foiani, direttore scientifico di Ifom, Istituto Firc di oncologia molecolare, con cui si approfondirà il tema tumori e nuove terapie. Una domanda su tutte: il nostro Dna si può riparare? Sempre all’Ostello Bello Grande mercoledì 17 maggio si potrà chiacchierare di neuroscienze con il medico e ricercatore Roberto Furlan, vice direttore dell’Istituto di neurologia sperimentale del San Raffaele, che spiegherà perché il cervello è come un social network. La comunicazione è centrale – annuncia la presentazione – network di cellule nervose parlano incessantemente tra loro e con altri tessuti, utilizzando una varietà di strumenti diversi.

E quando la comunicazione si guasta possono nascere guai seri. ‘Atoms to Galaxies’ (chimica, fisica e astronomia) invaderà dalle 19,30 Santeria Social Club (viale Toscana 31): lunedì 15 con Giulia Bernardi, dottoranda del Politecnico di Milano, che parlerà della teoria dei giochi; martedì 16 la materia oscura coinvolgerà il pubblico grazie alla presenza di Paola Battaglia, ricercatrice dell’università di Trieste e Inaf; e mercoledì 17 i raggi cosmici saranno i protagonisti tra una pinta e l’altra attraverso le ricerche condotte da Lorenzo Caccianiga, ricercatore dell’università degli studi di Milano e Laura Collica, ricercatrice Infn-Istituto nazione fisica nucleare. La Santeria Paladini 8 (via privata Ettore Paladini 8) dalle 19,30 sperimenterà Tech Me Out (tecnologia e computer). Lunedì 15 Dario Polli, docente del Politecnico di Milano e ricercatore Iit (Istituto italiano di tecnologia), partirà dalla luce per spiegare le nuove frontiere della tecnologia; martedì 16 Guglielmo Lanzani, anche lui docente Politecnico di Milano e ricercatore Iit, racconterà il legame tra carbonio e tecnologia; e infine mercoledì 17 la fotonica sarà la protagonista della chiacchierata con Cristian Manzoni, ricercatore Istituto fisica nucleare Cnr.

‘Pint of Science’, spiegano i promotori, è un evento gratuito a ingresso libero e senza scopo di lucro in cui tutti lavorano su base volontaria. Organizzato dall’Associazione culturale no-profit ‘Pint of Science Italia’, è realizzato a livello nazionale grazie al supporto di Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare), Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), Iit (Istituto italiano di tecnologia), Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), Istituto Pasteur Italia (Fondazione Cenci Bolognetti) e Lantech Solutions. “Al bar con una birra in mano, in modo divertente, si condividono le scoperte che miglioreranno il nostro futuro”, racconta Ilaria Zanardi, coordinatrice nazionale. L’idea originaria l’hanno avuta due ricercatori dell’Imperial College di Londra, Michael Motskin e Praveen Paul, che prima nel 2012 diedero vita a un evento chiamato ‘Meet the researchers’, grazie al quale alcuni malati di Parkinson, Alzheimer, malattia del motoneurone e sclerosi multipla potevano andare nei loro laboratori a vedere quale tipo di ricerca facessero. E poi pensarono: perché non portare i ricercatori fuori a incontrare le persone? E così nacque Pint of Science. Nel maggio 2013 la prima edizione.