Rigopiano, legali del sindaco di Farindola: con la carta “Clpv” non ci sarebbero state vittime

Se la Regione Abruzzo, come previsto dalla legge 170 del marzo 2014, avesse realizzato la Carta di Localizzazione dei Pericoli da valanga (Clpv), oggi le 29 persone morte a Rigopiano sarebbero vive“: queste le affermazioni dei legali del Comune di Farindola, del sindaco Ilario Lacchetta e del tecnico comunale Enrico Colangeli, pronunciate durante una conferenza stampa a Pescara, convocata per illustrare le ragioni alla base della denuncia presentata presso la Procura dell’Aquila, nei confronti della Regione Abruzzo, per disastro valanghivo doloso, in riferimento alla tragedia dell’Hotel Rigopiano.