Roma: British American Tobacco Italia sostiene il progetto Re-evolution del Museo MAXXI

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British American Tobacco Italia (BAT) “sposa” l’arte e sostiene il Museo MAXXI di Roma nel progetto “Re-evolution”. Lo fa supportando le attività del Museo e “adottando l’opera dell’artista Pier Paolo Calzolari, “Senza Titolo, 1970”, realizzata con foglie di tabacco. BAT intende così rimarcare, attraverso la forma più nobile, l’impegno che la lega all’Italia e alla nostra produzione tabacchicola, da sempre eccellenza del settore agricolo del Paese.

“Appena si è aperta questa opportunità di collaborazione con il MAXXI, abbiamo deciso con entusiasmo di aderire. Questo Museo è un autentico tempio della cultura contemporanea. La nostra vocazione è sostenere le eccellenze del Paese, puntando su creatività e innovazione. Poter sostenere un’opera che mette al centro la foglia di tabacco ci è parso anche un bel modo per rafforzare, anche simbolicamente, il legame che c’è con la storia del Paese e con la sua produzione agricola di qualità”, ha spiegato Andrea Conzonato, Amministratore delegato di BAT Italia.

Grazie al suo contributo, BAT Italia accompagnerà il MAXXI nel progetto Re-Evolution che comprende l’ampliamento degli spazi dedicati alla collezione, che saranno triplicati con il nuovo allestimento dal titolo “THE PLACE TO BE”, una videogallery permanente, nuovi servizi per il pubblico, e tutto il piano terra a ingresso gratuito.

L’opera sostenuta da BAT Italia, “Senza titolo, 1970”, è una rilettura del concetto stesso di quadro, che avviene usando il supporto tradizionale sul quale però l’artista – Pier Paolo Calzolari –  accosta, una all’altra, le foglie di tabacco, creando così una vera e propria ‘impaginazione’. La caducità e la deperibilità del materiale, sottoposto alle leggi della natura, vengono sottolineate dalla presenza di un metronomo sormontato da una piccola piuma bianca: il tempo scorre e scandisce la vita, con ritmo lento ma inesorabile.

Dopo un esordio come pittore, Pier Paolo Calzolari aderisce al gruppo dell’Arte Povera, movimento teorizzato da Germano Celant nel 1967, diventandone uno dei maggiori esponenti. In linea con la rivoluzione artistica di quegli anni, Calzolari sviluppa una riflessione incentrata su un uso attento e sistematico di materiali eterogenei e solitamente estranei al linguaggio dell’arte; realizza le sue opere scegliendo di utilizzare materiali poveri come il ghiaccio, il vapore, il piombo, la cera, il muschio, le foglie, gli animali, il neon.

Anche grazie alla cooperazione con BAT Italia, il MAXXI inaugura una nuova stagione d’arte e di cultura ispirata alle idee di inclusione, apertura e innovazione: l’inaugurazione è prevista il 5 maggio.