Smog: i limiti dell’Unione europea mettono 108 centrali a carbone a rischio

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I nuovi limiti sulle emissioni inquinanti delle centrali a carbone, decisi a livello Ue e da adottare entro il 2021, comporteranno un “costoso adeguamento o la chiusura” per circa un terzo degli impianti o di parti di impianto europei, tra cui tre italiani. E’ il risultato della prima analisi, compiuta dall’Istituto per l’economia e l’analisi finanziaria dell’energia (Ieefa), sugli effetti del giro di vite sulle emissioni di ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SO2), particolato (Pm) e mercurio per i grandi impianti a combustione deciso dall’Ue il 28 aprile. Secondo lo studio, tra le 108 installazioni europee piu’ inquinanti, per le quali l’adeguamento ai nuovi limiti sara’ piu’ difficile, ci sono tre sezioni di altrettante centrali italiane, a Monfalcone, Genova e nel Sulcis.