Terremoti: a Cavezzo uno studio sulla liquefazione dei terreni

A Cavezzo, uno dei comuni più colpiti dal terremoto del 2012 in Emilia, sara’ effettuato uno studio sulla microzonazione sismica, con particolare attenzione al rischio liquefazione dei terreni in caso di terremoto, nell’ambito di una iniziativa della Regione Emilia-Romagna che rientra nel progetto “Liquefact“, finanziato dall’Unione europea. Lo rende noto l’ufficio stampa della Provincia di Modena. La Regione, infatti, ha individuato Cavezzo per il territorio modenese (analoghi studi sono stati effettuati anche nel ferrarese) come uno dei siti pilota di studio (gli altri sono in Portogallo, Slovenia e Turchia); nel territorio regionale, inoltre, saranno allestiti anche alcuni campi prova per la sperimentazione di tecniche di miglioramento dei terreni al fine di renderli piu’ resistenti alla liquefazione in caso di sisma.

Le modalita’ di svolgimento dello studio sono indicate in un accordo di collaborazione, approvato dal Consiglio provinciale, tra Regione, Universita’ di Pavia, Fondazione Eucentre (Centro europeo di formazione ricerca in ingegneria sismica), il Comune di Cavezzo e la Provincia coinvolta per gli aspetti relativi alla pianificazione urbanistica. L’interazione tra onde sismiche e condizioni locali puo’ produrre significativi effetti di amplificazione tra cui la liquefazione dei terreni, come avvenuto peraltro anche nel sisma del 2012; un aspetto sul quale ci concentrera’ lo studio a Cavezzo. “Liquefact” e’ un progetto europeo (le risorse disponibili ammontano a cinque milioni di euro) che approfondisce questo argomento nei suoi molteplici aspetti inclusa la messa a punto di tecniche di mitigazione in funzione della profondita’ e di tipologia del terreno.