Trump: ‘tirato per la giacca’ in merito all’accordo sul clima di Parigi

MeteoWeb

Il presidente Donald Trump è stato tirato per la giacca vista della decisione, attesa per questa settimana, sull’accordo di Parigi per combattere il cambiamento climatico. “Vuole un’intesa equa per il popolo americano. Fara’ un annuncio a breve“, ha dichiarato ieri il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, dicendo di non sapere se il presidente considera reale il cambiamento climatico, perché non glielo ha mai chiesto. Trump, durante la campagna elettorale aveva promesso il ritiro degli Usa dalla storica intesa globale, siglata il 12 dicembre del 2015 da 195 Paesi, e aveva definito il cambiamento climatico “uno scherzo dei cinesi”.

In seno alla Casa Bianca, spingono per il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi, il capo stratega Stephen Bannon e il capo della Environmental Protection Agency (Epa), Scott Pruitt. Perche’ l’America non rinunci, stanno facendo pressioni il segretario di Stato Rex Tillerson, la figlia Ivanka Trump e il marito Jared Kushner nonche’ il direttore del consiglio economico, Gary Cohn, che la scorsa settimana ha definito “in evoluzione” la posizione di Trump. Le aziende americane, con la Exxon Mobil in testa, sembrano compatte nel reclamare il rispetto degli impegni di Parigi.

Il Financial Times ha pubblicato il contenuto di una lettere inviata a Trump dall’amministratore delegato della Exxon, Darren Wood, nella quale si sottolinea l’importanza di rispettare l’intesa per garantire un equo piano di gioco agli Usa e perche’ investire in tecnologie per tagliare le emissioni significa creare sviluppo. E se i leader del G7 a Taormina hanno esortato Trump a rispettare l’accordo, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha lanciato ieri un appello analogo, senza esplicitamente menzionare gli Usa, affinche’ tutte le nazioni non solo tengano fermi gli impegni ma alzino l’asticella degli obiettivi.

Apple, Facebook, Morgan Stanley, Tiffany, Gap, sono solo alcune delle societa’ che hanno acquistato intere pagine di spazi pubblicitari sui grandi quotidiani come il New York Times o il Wall Street Journal, per segnalare come le tecnologie per l’energia pulita creino “lavoro e crescita economica”. In Congresso, una fronda di 22 repubblicani conservatori ha firmato una lettera per esortare il presidente a rinunciare all’intesa perche’ i suoi vincoli possono rappresentare un ostacolo rispetto alla rimozione dei vincoli ambientali voluti dall’ex presidente Barack Obama mentre i democratici sono schierati a favore pressoche’ all’unanimita’.