Tumori: “Macchie senza paura”, a Milano farmacie contro il melanoma

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Farmacie milanesi in campo contro il melanoma, il terzo tipo di cancro più diffuso fra gli under 50, con diagnosi quasi raddoppiate in 10 anni. Per combatterlo con prevenzione e diagnosi precoce parte sotto la Madonnina la campagna ‘Macchie, senza paura’, presentata oggi a Palazzo Lombardia e promossa da Federfarma Milano, Istituto nazionale tumori e Istituto dermoclinico Vita Cutis, in collaborazione con l’assessorato regionale al Welfare. Madrina l’attrice Cristiana Capotondi.
Venerdì 12 maggio, nelle 800 farmacie delle provincie di Milano, Lodi e Monza, i cittadini potranno compilare con l’aiuto del farmacista un questionario per evidenziare le macchie cutanee potenzialmente a rischio. In presenza di un sospetto, il farmacista prenoterà direttamente e tempestivamente una delle 500 visite gratuite offerte da Int e ‘Vita Cutis’. Successivamente il progetto si estenderà all’intera Lombardia, quindi nella altre regioni d’Italia.
Da 7 mila nel 2006, le diagnosi di melanoma nel nostro Paese sono passate a 13.800 nel 2016; i malati inoltre sono sempre più giovani, con un numero sempre maggiore di quarantenni. Si tratta di un tumore molto aggressivo, ricordano gli esperti, che inizia colpendo la pelle ma tende a colonizzare altri distretti: se non viene asportato in tempo va in profondità, le cellule maligne entrano nel sangue e raggiungono gli organi profondi generando le metastasi.
“L’Istituto nazionale tumori ha fin da subito aderito con convinzione a questa iniziativa – spiega Enzo Lucchini, presidente dell’Irccs Fondazione Int di Milano – Il progetto è di fondamentale importanza, perché non esiste un intervento più efficace dello screening e degli esami dermatologici per intervenire nella cura dei tumori della pelle. La parola d’ordine, ancora una volta, è prevenzione”. Conferma Antonino Di Pietro, direttore scientifico di Vita Cutis: “Una diagnosi precoce può fare la differenza per il buon esito della malattia – sottolinea – ed è per questo che ho aderito con entusiasmo a questa importante campagna di prevenzione, a cui prenderà parte anche il nostro team di dermatologi che effettuerà le visite nell’Istituto dermoclinico Vita Cutis dell’Istituto clinico Sant’Ambrogio di Milano”.
“Il ruolo della farmacia sta evolvendo in parallelo ai cambiamenti in atto nella società – osserva la presidente di Federfarma, Annarosa Racca – Per rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia, colpita da patologie croniche, ma che vuole mantenere salute e benessere, la farmacia sta estendendo la gamma delle prestazioni offerte, potenziando in particolare il proprio impegno sul fronte del monitoraggio del corretto uso dei farmaci a favore dei pazienti cronici (pharmaceutical care) e ampliando i servizi di alta valenza socio-sanitaria, utili soprattutto per le fasce più deboli della popolazione (prenotazione di visite ed esami tramite Cup, effettuazione di test diagnostici di prima istanza, screening per l’individuazione precoce di patologie di forte impatto sociale, come il tumore del colon retto o le patologie metaboliche)”.
Cristiana Capotondi racconta così le ragioni del suo impegno come testimonial dell’iniziativa: “Ho deciso di prendere parte alle campagne di prevenzione del melanoma dopo un episodio abbastanza singolare che mi è capitato. Un giorno, mentre ero dal professor Di Pietro, rimango colpita da una lettera incorniciata appesa alla parete. Era di una donna, andata dal professore per un controllo abituale, a cui Antonino aveva diagnosticato tempestivamente un melanoma, rivelatosi poi un tumore maligno. Questa storia mi ha confermato quanto sia importante fare informazione e prevenzione”. (AdnKronos)