“Un disastro, uno tsunami, una calamità naturale”: “U Marrobbio” sconvolge Lampedusa

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E’ un disastro. E’ come se ci fosse stato un piccolo tsunami, tutte le barche si sono alzate. Siamo di fronte ad una calamita’ naturale seria. C’è stato un vento fortissimo, si sono alzate le onde e l’acqua è arrivata fino al campo sportivo. C’è bisogno di aiuto, di riportare all’asciutto i pescherecci affondati e di controllare tutti gli altri. E’ affondata la vita ed i sacrifici fatti dai pescatori“: così racconta cosa è accaduto nella notte il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.

U Marrobbio” è tornato a Lampedusa: affondati due pescherecci ed alcune imbarcazioni da diporto, danneggiata anche una motovedetta dei carabinieri. Divelti, a causa di queste gigantesche onde, anche i pontili dove venivano ormeggiati pescherecci e natanti. “I danni – dichiara il sindaco – potranno essere quantificati solo nelle prossime ore. Tutta la marineria, la Guardia costiera, i carabinieri, i vigili del fuoco sono stati in frenetica attivita’ in questa lunga, faticosissima e tristissima notte per affrontare l’emergenza“.

Il Marrobbio è un’imprevedibile e repentina variazione del livello del mare: il livello si innalza anche di due metri per poi calare lasciandosi dietro una scia di danni. Uno fenomeno che si verifica nel periodo tra aprile e maggio e tra settembre e ottobre.