Non dovrebbero superare il mezzo milione i bambini e adolescenti che necessitano di vaccinazioni e che dovranno recuperarle per effetto del decreto appena varato, che reintroduce l’obbligatorietà di 12 vaccini per la frequenza scolastica. Un numero che potrebbe creare problemi in alcune Asl se la richiesta dovesse crescere a breve: pertanto al ministero della Salute si sta lavorando per garantire la fornitura dei farmaci.
Oggi il premier Paolo Gentiloni ha nuovamente ribadito l’importanza della misura presa: “Rivendico nella decisione che ha preso il cdm circa la reintroduzione della obbligatorietà dei vaccini una risposta alla domanda di innalzare la tutela e la protezione dei nostri bambini e delle nostre famiglie. Rispondiamo – ha detto – a un’esigenza che ci viene dai nostri concittadini”. Ed il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha parlato di “una grande azione contro l’anti-scienza”.
Riguardo il numero di bambini che dovranno effettuare vaccini, si pensa ad un massimo di 500mila secondo Giancarlo Icardi, coordinatore del gruppo vaccini della Società italiana di igiene e sanita’ pubblica: “La cifra è alta – commenta – ma il sistema italiano è in grado di sopportarla, anche in virtù di una lunga tradizione nelle vaccinazioni. Anche se, dal punto di vista organizzativo sicuramente ci saranno situazioni locali più problematiche”. In effetti sono diverse le preoccupazioni: alcune Asl di Napoli temono che le aziende non siano in grado di soddisfare le richieste di dosi di vaccini in tempo utile, e chiedono dunque una dilazione dei tempi. A Milano si registra un buon aumento della richiesta di vaccinazioni, mentre nel Lazio la situazione è definita “sotto controllo perché la Regione si è mossa per tempo“, anche se in alcuni centri potrebbe esserci la necessità di un supporto di personale.
Sulle barricate resta il Codacons, che annuncia che contro la decisione del governo di rendere obbligatori i vaccini a scuola ‘‘impugnerà il decreto per ottenerne l’annullamento dinanzi alla Corte Costituzionale e, se non basterà, si rivolgerà a Strasburgo contro il Governo Italiano”. Ma in realtà ciò che non va perso di vista è il vero obiettivo del provvedimento, avverte il presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Alberto Villani, cioé ”non arrivare mai a fare multe, ma convincere le famiglie dell’importanza dell’immunizzazione arrivando a vaccinare tutti i bambini”.
